Conosci e ama la tua unicità
Testo scritto in oro all’entrata del tempio della Dea egizia Sekhmet; tempio di Karnak.
Ciascuno di noi si crede “uno” ma non è vero: è “tanti”, signore, “tanti”, secondo tutte le possibilità d’essere che sono in noi: “uno” con questo, “uno” con quello.
Diversissimi. E con l’illusione, intanto, d’esser sempre “uno per tutti”, e sempre “quest’uno” che ci crediamo, in ogni nostro atto. Ma non è vero!
– Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d’autore –
[citazione iniziale della Lezione IV Frammentazione dell’Io tratta dal libro di Salvatore Brizzi Risveglio]
“Siamo” è un insieme di maschere ed attivazioni biologiche che formano il nostro carattere, il nostro comportamento, le nostre credenze, le nostre emozioni, i nostri dolori e le nostre sofferenze.
Tutto ciò crea un’ identità e noi crediamo e ci convinciamo di essere tutto questo.
I comportamenti li hai tu, le credenze le hai tu, le emozioni le vivi tu, i dolori li senti tu, le sofferenze le percepisci tu.
Tutto questo però non sei tu.
Nel passato è racchiusa un’ etichetta statica di ciò che credi di essere, nel presente la possibilità di scrivere nuove pagine della tua storia.
Il futuro lo puoi costruire a partire da oggi.
L’ uomo si identifica con il ruolo che è costretto a vivere: figlio, padre, operaio, padrone, impiegato, dirigente, professionista, intellettuale, furbo, tonto, forte, debole, manager, ministro, disoccupato, ecc…
Per ognuno di questi ruoli esistono comportamenti sociali, abbigliamenti, modi di pensare e di esprimersi a cui ciascuno si adegua inconsapevolmente.
E quindi non siamo mai individui autentici, ma veri e propri imitatori: imitiamo modelli e stereotipi prodotti dalla società in cui viviamo.
Persino nei comportamenti più intimi recitiamo in realtà dei ruoli precostituiti, che non si limitano soltanto a comportamenti ed ad atteggiamenti convenzionali, ma che penetrano anche all’interno delle nostre convinzioni, dei nostri giudizi, della nostra coscienza. Insomma continuiamo a recitare.
L’inquinamento della nostra mente è troppo esteso.
Bisogna imparare a dire la verità, ma per dire la verità, bisogna essere capaci di conoscere che cos’è la verità e che cos’è la menzogna.
Soprattutto quella che raccontiamo in primis a noi stessi”.
– Georges Ivanovič Gurdjieff –
E tu? Vivi e incarni la tua verità?
O indossi delle maschere? [Riconosci quali, quando e con chi le indossi ?]
Testo scritto in oro all’entrata del tempio della Dea egizia Sekhmet; tempio di Karnak.
Chi vive veramente non ha paura della morte. Se vivi totalmente sei già soddisfatto, pieno di gratitudine. Se non hai vissuto pienamente allora sei in preda al pensiero di non aver ancora vissuto con tante cose in sospeso e la morte si avvicina, e con la morte non c’è più futuro. Così si diventa apprensivi […]
Chi è l’altro nella vita? L’altro è il problema più importante da risolvere. Milioni di persone molto intelligenti sono fuggite dal mondo, hanno rinunciato alla vita proprio perché incapace di risolvere il problema dell’altro. E quelle persone erano le cime dell’umanità. Persino nel ventesimo secolo un uomo com’è Jean Paul Sartre ha potuto affermare “l’altro […]
È ora! È ora! Giunge la Luce tra ciuffi di scogli fogli di abissi emergono assetati d’inchiostro Cinti di colori pulsanti danzano cori di spugne fenicotteri di vita su crini destini scrivono Vita Le cime dei pini sussurrano curiose l’avvento che soffia scompigliando animi in pagliai di braci Spirito lieve si posa senza posa senza […]