La condanna di chi vive nel sonno
A seguire degli estratti dal capito “Auto-osservazione e ricordo di sé” del libro” Io sono il padrone della mia anima” di Salvatore Brizzi.
«Ai fini di ottenere prosperità nella tua vita non è importante cosa fai o quante cose fai, ma COME le fai.
Chiediti sempre se sei PRESENTE oppure no mentre agisci, parli, ascolti.
Devi cambiare la QUALITÀ delle tue azioni… e il resto verrà da sé.
L’uomo medio tenta di cambiare le sue azioni, ma non la loro qualità, questo lo condanna agli inferi della mediocrità.
Cambiare qualcosa all’esterno significa muoversi orizzontalmente, scendere all’interno delle proprie emozioni grazie all’applicazione dell’ATTENZIONE COSCIENTE significa invece muoversi verticalmente.
Riesci ad agire avendo sempre a mente che tutto ciò che ti accade si trova dentro di te ed è creato da te?
Solo questo può cambiare la qualità del tuo agire… e quindi il tuo destino.
«Ricordati di te stesso. All’inizio puoi anche ripeterti mentalmente “Io sono presente a me stesso”, se può esserti di aiuto, ma a un certo punto il pensiero si dovrà trasformare in SENSAZIONE INTERNA.
Con il tempo tale sensazione diverrà costante e il tuo Cuore si aprirà, allora sarai diventato il testimone compassionevole della tua vita, il PADRONE DELLA TUA ANIMA.
Quando ti SVEGLI e incroci tutti i giorni migliaia di persone che giacciono ancora nel sonno, nella trappola psichica, il tuo Cuore non può che provare un’immensa compassione. Se provi tristezza o disprezzo è solo perché stai dormendo anche tu come loro!
«Credere a qualcosa che esisterebbe fuori di te, anche senza di te, è una malattia della coscienza, questa malattia ti ha provocato l’universo… una tua escrescenza, la tua ombra. L’universo è dentro di te… ma domani mattina, sul posto di lavoro, preso dalla meccanicità dei soliti gesti, te lo sarai già dimenticato. Questa è la condanna di chi vive nel sonno!»
[…]
«…Ricordati della tua volontà di svegliarti. Ricordati».
«Non preoccuparti dei soldi, non preoccuparti del successo, non preoccuparti della salute… non preoccuparti nemmeno di trovare il partner giusto… le tue energie devono rimanere focalizzate sull’identificazione sempre crescente con la tua anima… e, come conseguenza, il mondo esterno comincerà a cambiare: arriveranno il lavoro giusto, la ricchezza corrispondente, il partner più adatto. Poiché, come diceva lo stesso Gurdjieff, l’avere è solo una proiezione dell’essere, allora il lavoro e il denaro saranno costretti ad adeguarsi al nuovo livello della tua essenza.
«Diceva Draco Daatson (e non vi è motivo di contraddirlo): “Tu sei l’unico padrone della tua anima”. Quindi dimentica l’esterno e ricordati di te stesso in ogni istante della tua vita. È inutile che desideri qualcosa già adesso e ti concentri per ottenerlo, perché ancora NON TI CONOSCI; finché sei nel sonno, non sai cosa è realmente giusto per te.
«Gesù diceva: “Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”. Il Regno di Dio è il Regno del Vero, dove percepisci che il mondo si trova dentro la tua coscienza ed è fatto della sostanza di questa coscienza. Se diventi il re del tuo regno, il padrone della tua anima, tutto ciò che è materiale ti sarà dato in aggiunta. Leggi attentamente i Vangeli, perché dentro vi sono molte verità».
[…]
«Non dimenticarti mai di te. Sii sempre presente a te stesso.
Non addormentarti mai. Non lasciare che la tua vita scorra via ogni giorno nell’inconsapevolezza. Osserva tutto ciò che fai. Non giustificare mai ciò che provi dentro, dando la colpa a qualcuno là fuori. Non vagare con la mente, focalizzati nel qui e ora, aggrappati all’inconfutabile realtà del momento presente.
«Non farti abbagliare dal mondo, non pensare mai che la soluzione d’un problema sia nel mondo. La causa del problema e la sua soluzione sono dentro di te. La soluzione viene prima del problema. La soluzione che ti viene richiesto di trovare è la causa del problema che stai affrontando.
«Il mondo è una proiezione di ciò che sei dentro, quindi se vuoi più denaro concentrati su di te… non sul denaro. In realtà non sei preoccupato perché hai poco denaro, ma hai poco denaro perché sei stato educato a preoccuparti del denaro dalla famiglia, dalla scuola, dalla televisione, dai film che hai visto al cinema. Chi ha l’attitudine alla prosperità, chi vive nell’eccellenza… non si preoccupa mai del denaro. Se hai una mentalità vincente non ti preoccupi dei soldi, li dai per scontati, perché se il progetto è buono, se ci credi, se è la tua MISSIONE… i soldi arrivano di conseguenza.
[…]
«Da adesso la tua sola occupazione è rimanere CENTRATO, in uno stato di ATTENZIONE, sempre nel qui e ora.
Non permettere a niente e nessuno di intaccare la tua totalità, la tua INTEGRITÀ. Non sto parlando di integrità morale, di buonismo, ma della CENTRATURA di tutto il tuo essere, di un CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE. Riassumi il tuo centro di gravità in una frase: il mondo è dentro la mia coscienza. In questo modo ti sarà più semplice rammentarlo».
– Victoria Ignis –
RIFLESSIONI IN CHIAVE HUMAN DESIGN COUNSELOR
Identificati con la mente limitata siamo erroneamente indotti a credere che la nostra vera condanna sia quella di soffrire… di morire.
In realtà, come suggerito da Victoria Ignis, la vera condanna è dimenticarsi di sé.
Il che succede molto (ma moooolto!) più spesso di quello che possiamo immaginare.
Ci dimentichiamo di noi stessi tutto il tempo.
Mentre lavoriamo, parliamo, amiamo, guidiamo…
Mentre inseguiamo ciò che crediamo di desiderare.
Continuiamo a sforzarci di cambiare la nostra vita senza cambiare la qualità della nostra presenza.
Sicché, cambiamo partner, lavoro, studi, città, cellulare…
Ma, alla fine, restiamo sempre gli stessi.
L’autentico cambiamento non può avvenire orizzontalmente.
Avviene verticalmente.
Accade nel momento in cui smettiamo di cercare fuori ciò che siamo chiamati a riconoscere dentro.
E per riconoscere e accogliere questo è necessario trovarci in uno spazio di quiete.
Nel SILENZIO.
Perché nel silenzio diventano evidenti tutte le fughe della mente.
Tutte le identificazioni.
Tutte le storie che ci raccontiamo.
Nel silenzio possiamo contattare il nostro Mistero e dargli modo di rivelarsi.
Possiamo concederci di Essere… Presenti.
Ed è proprio da questa presenza che nasce ogni autentica manifestazione.
Non c’è da affrettarci a dover andare da qualche parte, avere chissà cosa, conoscere chissà chi…
Non possiamo lasciarci cadere nella trappola del “tutto subito” e sforzarci di eccellere con chissà quale performance.
La chiave per un’autentica manifestazione nasce dalla chiarezza.
Propedeutico alla chiarezza è uno spazio di pace interiore… il silenzio (della mente).
E musa introspettiva e creativa di questo evolutivo spazio interiore è la malinconia (spesso fraintesa e temuta dalla mente).
Alleniamoci ad accogliere silenzio e malinconia come preziosi alleati per Ricordarci Chi siamo: contattare la nostra verità, maturare consapevolezza, identificarci con l’anima.
«Semplice ma non facile»
👉🏼 Quanto della tua giornata vivi realmente presente a te stesso?
👉🏼 Quanto di ciò che insegui nasce da una chiamata autentica e quanto dal tentativo di colmare una mancanza?
👉🏼 E se la cosa più importante da fare oggi non fosse ottenere qualcosa… ma semplicemente ricordarti di te?
Domande. Ce ne sono davvero tante. Infinite…
E le valide risposte non possono che nascere nel silenzio: il linguaggio della consapevolezza.
Nella quieta e silenziosa manifestazione della propria Presenza.
Lì possiamo abitare il nostro “centro di gravità permanente”.
Lì ci possiamo ricordare chi siamo. Davvero!
Non c’è nulla di più prioritario di questo.
Dimenticarci di questo (di Noi stessi! Il nostro vero Sé) è la vera condanna!
Buona sperimentazione di silente, manifesta Presenza.
Nella pratica della propria Strategia & Autorità
✨ Individualmente Insieme ✨