Salvarsi dalle proprie paure
Stanca di aspettare che arrivasse un principe a salvarla, la principessa raccolse tutto il suo coraggio, impugnò la spada e andò dritta verso il drago per ucciderlo.
“Non ho più paura di te!” gli gridò, anche se dentro di sé tremava.
Il drago la guardò negli occhi stupito e le disse:
“Non c’è davvero alcun bisogno di essere violenti. Io non ti ho detto di rimanere, anzi mi sono sempre chiesto perché restassi così a lungo”.
“Bene allora” rispose la principessa, in grande imbarazzo. E non appena si allontanò dalla tana del drago realizzò che ciò che l’aveva davvero imprigionata erano le sue paure e l’attesa che qualcuno si facesse avanti per salvarla, mentre lei stessa avrebbe potuto salvarsi da sola in qualsiasi momento.”
– Marcia Grad Powers, La principessa che credeva nelle favole –
[Consiglio la lettura di questo libro come del suo seguito: Il cavaliere che aveva un peso sul cuore]
Ciò che l'aveva davvero imprigionata erano le sue paure e l'attesa che qualcuno si facesse avanti per salvarla, mentre lei stessa avrebbe potuto salvarsi da sola in qualsiasi momento.
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