Quando la relazione porta alla luce la nostra “pazzia”
Eckhart Tolle e la relazione come pratica di consapevolezza
Il testo che segue è tratto da Il potere di Adesso di Eckhart Tolle.
Lo condivido come invito a osservare ciò che la relazione porta alla luce dentro di noi, non come esortazione a restare in relazioni violente, abusive o lesive.
Vedere ciò che emerge non significa giustificarlo né subirlo. Significa incontrarlo con sufficiente presenza da poter scegliere, anziché soltanto reagire.
Le relazioni rappresentano uno dei più profondi laboratori di conoscenza di sé. Un continuo prezioso allenamento all’auto-osservazione… per chi sa vivere la relazione in questo modo.
Nel confronto con l’altro possono emergere parti di noi che, da soli, difficilmente incontreremmo con la stessa chiarezza. Possiamo allora portare attenzione al nostro sentire, restare nel rispetto della nostra autenticità e accogliere tanto la diversità dell’altro quanto la nostra.
Senza dare nulla per scontato.
E senza mai perderci nell’altro.
Impegniamoci a vivere le relazioni – tutte le nostre relazioni – come espressione riflessa della relazione con noi stessi.
In fondo alla pagina trovi anche un breve video nel quale approfondisco il significato di questa riflessione.
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La relazione come pratica spirituale
“Allora quando la vostra relazione non funziona, quando fa emergere la “pazzia” in voi e nella persona amata, siatene felici.
Ciò che era inconsapevole viene portato alla luce. È un’occasione per la salvezza.
In ogni momento, state con la conoscenza di quel momento, in particolare del vostro stato interiore. Se vi è collera, sappiate che vi è collera. Se vi sono gelosia, atteggiamento difensivo, impulso a litigare, bisogno di avere ragione, un fanciullo interiore che esige amore e attenzione, o dolore emozionale di ogni sorta, qualunque cosa sia, sappiate conoscere la realtà di quel momento e mantenete nella conoscenza.
Il rapporto allora diventa il vostro sadhana, la vostra pratica spirituale.
Se osservate nel vostro partner un comportamento inconsapevole, mantenete quel comportamento nell’abbraccio affettuoso del vostro sapere, in modo da non reagire. Inconsapevolezza e sapere non possono coesistere a lungo, nemmeno se il sapere è soltanto nell’altra persona e non in quella che agisce sulla base dell’inconsapevolezza. La forma di energia che sta dietro l’ostilità e l’attacco trova assolutamente intollerabile la presenza dell’amore.
Se voi reagite in qualunque modo all’inconsapevolezza dell’altra persona, diventate anche voi inconsapevoli.
Ma se poi vi ricordate di conoscere la vostra reazione, nulla è perduto.
L’umanità subisce una grande pressione a evolvere perché è la nostra unica possibilità di sopravvivere come razza. Ciò influenzerà ogni aspetto della vostra vita e i rapporti affettivi in particolare. Mai prima d’ora le relazioni sono state altrettanto problematiche e conflittuali come lo sono adesso. Come si sarà potuto notare, tali rapporti non sono qui per renderci felici o appagati.
Se voi continuate a perseguire il fine della salvezza attraverso una relazione, continuerete a restare delusi. Ma se accettate che la relazione sia qui per rendervi consapevoli anziché felici, allora il rapporto vi offrirà davvero salvezza, e voi potrete allinearvi alla consapevolezza superiore che vuole nascere in questo mondo. Per coloro che si attengono ai vecchi schemi, vi saranno ancor più dolore, violenza, confusione e pazzia”.
– Eckhart Tolle, Il Potere di Adesso –
Che cosa porta alla luce una relazione?
Un’ultima importante riflessione ispirata a questo brano: una relazione consapevole non è una relazione nella quale non emergono conflitti.
È una relazione nella quale ciò che emerge può essere visto, ascoltato e attraversato senza trasformare automaticamente l’altro nel colpevole del nostro dolore.
Non sempre questo conduce a rimanere insieme. A volte la scelta più consapevole (per quanto non facile) è separarsi.
Ma anche allora possiamo domandarci: che cosa ha portato alla luce questa relazione dentro di me?
Come questa relazione mi ha aiutato a conoscere meglio chi sono io?
✨ Individualmente Insieme ✨
🔸 Questa riflessione nasce dall’osservazione dei transiti planetari e del ciclo annuale (Quarto della Dualità in Human Design) che dall’inizio di agosto all’inizio di novembre porta come proposito il tema della relazione, dei legami — e dal percorso di conoscenza di sé che condividiamo in HDemia.