Manifestazione di una società mutante

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Salve a tutti,
dal 24 febbraio al 2 marzo il Sole “familiarizza” con l‘Esagramma 37: la Porta dell’Amicizia; Famiglia.

Il Sole dall’Esagramma 55 (vedi transito precedente) passa al 37.
Un movimento che ciclicamente accade ogni anno ma che in questi ultimi anni ha un altro sapore, un altro significato.
Perché questo movimento che annualmente ci porta da una frequenza individuale (55) ad una tribale (37) in realtà su scala più grande, a livello di grandi movimenti planetari epocali, sta cambiando di direzione. Stiamo andando dalla frequenza tribale (37) della Croce della Pianificazione attiva dal 1610 alla frequenza individuale (55)/individualista (34/20) portata dalla Croce della Fenicie Dormiente che si attiverà nel 2027.

Molto interessante come in questi giorni oltre al Canale 37/40, la forza vitale più comunitaria nel Corpo Grafico, sia definito anche il Canale 21/45 che, connesso con il 37/40 è la manifestazione della tribù. In pratica fino all’8 marzo la Comunità, la Famiglia, l’Amicizia, il senso di appartenenza ad un gruppo, ad un legame di sangue, a tutti quelli che sono i valori sociali tradizionali… si manifestano (con Marte 45 e Giove 21).
In questo tempo di grande mutazione dove tutti i valori e i principi sociali che si sono pianificati e strutturati nei secoli e sono rimasti pressoché stabili nei millenni stanno mutando, il Programma Evolutivo ci propone, per due settimane, la manifestazione di questi valori e principi destinati, dopo un così lungo regno, a trasformarsi.
E, ironica come solo la Vita può essere, tutto questo ce lo mostra proprio a Carnevale.
Una bella parata di carri allegorici in festa che hanno richiesto la preparazione di un intero anno per essere ideati, finanziati, costruiti, addobbati, vitalizzati per poi farsi forse un’ora giro di qualche via della città tra coriandoli e stelle filanti e, infine, andare in discarica.
Questo sembra essere il destino della civiltà dell’uomo così come l’abbiamo conosciuta sulla nostra pelle (specie quella dei nostri nonni) e nei libri di storia.

Così è la Vita.
Tutto cambia, tutto si trasforma. Nessuna spesa è inutile, nessuna energia è vana.
È così.
Tutto è movimento e transizione. Tutto è funzionale.
Anche l’entropia, l’oscurità, le mosche, Amadeus.

Eppure, tutto questo che è un infinitesimale attimo per l’Universo, un battito di ciglia per la nostra anima… per noi che viviamo in un corpo limitato… questa mutazione ha un grande impatto. Come già preannunciato da tempo ma in questi ultimi anni risulta particolarmente evidente… la società come l’abbiamo da sempre conosciuta, come l’abbiamo ereditata dai nostri nonni, si sta completamente stravolgendo.
E a mostrarcelo è il nucleo pulsante della società: la famiglia, il matrimonio.
A seguito le istituzioni: istruzione, religione, economia, giustizia, politica.
Tutto sta cambiando.
Oggigiorno è più facile trovare un Bimby in cucina o sicuramente un forno a microonde che dei bambini che abbiano il papà e la mamma sotto lo stesso tetto. Il celebre Dio adorato sinora nei millenni sta morendo. L’alimentazione e il cibo della propria Terra sta mutando.
Persino l’identità sessuale non è più certa e si può cambiare come le mutande.
E, quando si arriva ad avere confusione sul proprio sesso, sulla propria identità… questo la dice lunga sulla confusione che può governare su altri campi della ordinarietà umana. Ma, in ogni caso, la confusione non è certo un problema… basta chiedere a Alexa o Google o Siri e la soluzione arriva.
Magari non così rapidamente come con Tobi.

Chiaro che tutto cambia e tutto ha un senso. Chiaro che non c’è “bene” e non c’è “male” (fino ad un certo punto determinato da un certo grado di coscienza).
Tuttavia è molto impattante il fatto che MAI nella storia dell’uomo c’è stato un così grande divario tra nonni e nipoti.
Stimo sia sacrosanto almeno prendere atto di questo. Di questa transizione epocale che abbiamo “scelto” di vivere e di cui siamo testimoni: attivi o passivi?

Dai nostri avi, dai nostri nonni, dai nostri genitori abbiamo ereditato – seppur in modo sempre più diluito – principi, valori, un chiaro senso di appartenenza, un’identità sociale, una determinata visione delle cose, del mondo, dello stare insieme, del costruire, del cooperare, della bellezza… magari anche case, risorse, maestrie, sogni.
E noi? Cosa lasciamo in eredità alle nuove generazioni?
Riusciamo a garantirgli almeno una casa, un tetto sicuro in cui stare e costruire insieme?
Riusciamo a garantirgli un lavoro dignitoso? un’istruzione valida? un minimo con cui vivere? valori e principi da onorare e trasmettere? un proposito da realizzare?

Siamo in una società sempre più paradossale, disfunzionale, incoerente, assurda.
Una società che non è mai stata così lontana dalla natura e nello stesso tempo non ha mai avuto così tante ipocrite pretese nel volerle essere vicino (almeno a parole).
Una società che pensa di risolvere le diversità negandole o palesandole: come chi elimina certi cartoni animati o modifica certe parole in alcuni libri perché potrebbero essere offensive per alcune “minoranze” e nello stesso tempo permette a certi “abomini costruiti ad hoc” di salire su un palco e mostrarsi a milioni di persone con precisi intenti manipolatori di indurre una nuova “normalità”.
Siamo sempre più stipati in condomini da cui ci è concesso guardare nostalgici il giardino dalla Finestra di Overton.
Sembra che tutti gli eclatanti danni da repressione indotti dalla morale religiosa imposta nei secoli e dal puritanesimo come suo apice non siano serviti a nulla.
Ancora si cerca di eliminare e reprimere per risolvere.
Solo lo si fa in maniera più subdola, sottile, “politicamente corretta”, green, eco-friendly, fluida.
Come si fa a sostenere l’etica che si radica nell’integrità e nell’accoglienza con la morale che si basa sull’ipocrisia e il bieco/cieco interesse personale?
Siamo in una società ancora strategica/mentale/patriarcale dove per concentrarci meglio su una cosa dobbiamo per forza chiudere un occhio mancando però così la visione più ampia. Il che non è molto funzionale considerando che di occhi ne abbiamo due.
Una società che per risolvere un problema ne crea altri tre.
Com’è naturale quando si cerca di risolvere mentalmente un problema che la mente stessa ha partorito.
Ci sono momenti dove a ben guardare sembriamo diligentemente impegnati a segare il ramo su cui siamo seduti e tra l’altro entusiasti di fare qualcosa che, con sorriso ipnotico e beota, crediamo ideale, spirituale, evoluto e amorevole. Profondamente manipolati da autorità esterne che ci inducono a credere ciò che vogliono. E, come si vede, ahinoi, per lo più con grande successo!

Eppure… il Programma Evolutivo procede imperterrito e implacabile nella sua Logica Perfetta.
Dove non c’è “bene” e non c’è “male”. Solo un ordinato caos di possibilità da cui far emergere una destinata consapevolezza.

Una Logica che non sempre, anzi difficilmente, la nostra mente limitata può comprendere ma di cui siamo chiamati a fidarci.
Quella stessa Logica che – per Natura – è insita nel nostro bio-veicolo e di cui la nostra Anima è coocospiratrice.

Una Logica che, nel suo atto d’amore foriero di libertà, ci lascia liberi di decidere: se goderla o subirla.

La Logica che sembra distruggere tutto anche i valori e principi millenari e che ha chiaramente un senso di progresso MA VERO e SOLO nel momento in cui questa Logica non è subita in modo automatico ma è filtrata da un unicità: un autentico consapevole individuale amore a se stessi.
Un Cuore pulsante ed “emotivamente razionale” che sa interna-mente discernere ed agire cosa SENTE come “bene” e cosa SENTE come “male”.
In rispettoso accordo alla perfezione delle semplici Leggi Universali e non certo delle fallaci artificiose regole umane.

Possiamo osservare che tutto ciò che ci sta accadendo – per quanto strano, bizzarro, paradossale e a tratti insensato ed ingiusto – è un amorevole atto d’amore che ci sta amorevolmente pressando, proponendo/imponendo di radicarci nei nostri principi e valori.
Nell’individuale ottica della Nuova Era siamo chiamati a essere Noi stessi, come individui, i cocreatori della nostra famiglia, del nostro Dio/Divino, di ogni forma di istituzione e certezza. In una nuova visione comunitaria di rinnovata fondamentale individualità dove ogni singolo individuo è essenziale nella sua autenticità per una consapevole essenziale visione d’insieme/Unità.
Solo in questa nuova visione del singolo e della comunità – non tanto solo a parole ma nei fatti concreti – possiamo agire l’Essere Uno.

Tutto questo sta accadendo in un ambiente scenografato dai Nodi Lunari (27/28) che – in questi mesi – parlano di proposito e cura: proposito di cura, proposito che cura; cura attraverso il proposito.
Proprio grazie al limitante sincero confronto con la decadenza possiamo riconoscere cosa merita di elevarsi e splendere.
Proprio grazie al limitante sincero confronto con la decadenza possiamo riconoscere – dentro e fuori di noi; fuori e dentro di noi – cosa merita di elevarsi e splendere.

Come prima di noi gli antichi, per quanto sia triste e avvilente osservare i propri principi e valori decadere dopo tanto prosperare… è pur vero che nulla si elimina e tutto si trasforma. E tutto ciò che ci accade, ovvero tutto ciò che attiriamo, è in funzione di sviluppare in noi nuova performante consapevolezza.

Sta inevitabilmente crollando l’era della Pianificazione dove tutto era in mano alle istituzioni e l’individuo si doveva annullare nella società.
Questa “morte” è necessaria perché possa nascere dalle sue ceneri l’era in cui l’individuo può manifestarsi nella sua autenticità con rinnovata consapevolezza.
Quella luminosa consapevolezza che può splendere solo quando è riuscita ad integrare le più oscure tenebre.

Tempo di rivoluzione sociale; di RiEvoluzione individuale e (di conseguenza) sociale.
Dove il singolo contributo individuale è richiesto ed è essenziale.

Ad ognuno di noi l’onore e l’onere di essere vibrante nucleo stabile e fondante di Verità.
Una Verità vissuta e condivisa.

Individualmente Insieme.

Sono questi giorni di emozionali confronti con le tradizioni, con i valori, i principi, con la necessità e responsabilità di stipulare accordi chiari. O no.
Prendiamoci del tempo per la chiarezza. Respiriamo nel profondo per sondare i nostri principi e valori. E, da questo valido concreto spazio – nella chiarezza, nella nostra Pace Interiore – prendiamo decisioni.
Sapendo che le nostre decisioni sono “Nostre”: per noi stessi e per Tutti Noi. Al fine di avvicinarci ad essere VeraMente UNO.

Buon onorato confronto con chi ci ha preceduto. Affinché – con le nostre parole, comportamenti e azioni – nulla di ciò che è stato, sia stato vano.

Ps. ricordiamoci di prenderci il tempo per la chiarezza. Non possiamo pretendere che l’altro sia chiaro con noi e ci rispetti se noi non siamo chiari con noi stessi, i nostri bisogni e non ci rispettiamo. Aspettiamo il giusto tempo per comunicare cose importanti. Assicuriamoci di essere nel giusto stato d’animo nell’interazione con l’altro. E se vogliamo comunicare la nostra verità all’altro assicuriamoci che l’altro sia disponibile, che sia un buon momento.
Buona cosa è informare prima di agire e non dare l’altro per scontato. Cibo e sesso possono aiutare a rilassarci purché consumati con Spirito.

Ps. 1. Non ho nulla contro il Bimbi e il microonde anzi sono certo meglio dei certi cibi precotti consumati in piedi su un autobus ma… mani che impastano e girano e il calore di un fuoco sono un’altra cosa.

Ps. 2. In copertina ho messo un immagine del film Dune (il film del 2021 diretto da Denis Villeneuve tratto dall’omonimo romanzo di Frank Herbert).
Sul tema della nuova famiglia mi rendo conto che razionalmente avrei preferito mettere Avatar 2 – la via dell’acqua ma anche se in modo più criptico e apparentemente meno connesso alla tematica della famiglia… qualcosa dentro di me mi ha ordinato di mettere Dune.
Nella chiara Logica che le immagini che inserisco non sono mai scelte a caso.
Solo che in questo caso… dovrei scrivere un’altra pagina solo per condividere la logica della scelta. Meglio se vi vedete i film, o leggete il libro per comprendere individualmente il senso di questa scelta. Al momento, io preferisco godermi il fine settimana.

 

La manifestazione macro e micro cosmica della natura organica della comunità.
- Porta 37, I Ching del Rave -
Just Now 25.2.23
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