Shockkanti intuizioni. O no.

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Salve a tutti,
dal 5 al 10 aprile il Sole ci sciocca nell’Esagramma 51: la Porta dello Shock; il Suscitatore.

Nelle scorse settimane il Programma Evolutivo – sempre lavorando sul proposito mentale – ci ha condizionato facendoci sperimentare la logica delle opinioni e il controllo dell’ego (vedi transiti precedenti). Ed ora, dopo averci già fatto sperimentare il potenziale di una mente innocente tre settimane fa con la Porta 25… qui ci mostra un’altra possibile Via per trascendere la logica della mente, il suo controllo, le sue paure: lo Shock. O meglio… il Coraggio di saper superare lo shock.

Per trascendere la mente identificata e renderla funzionale al servizio del Sé, servono due caratteristiche proprie del Cuore: l’innocenza e il coraggio; il coraggio di essere innocenti… il coraggio di essere sé stessi (= non condizionati dalle paure e dai giudizi).

Nella sapiente combinazione tra innocenza (25) e coraggio (51) [canale 25/51] sta la capacità di iniziare la mente a sfidare e trascendere i nostri limiti.
Limiti che sono tutti di natura mentale. 
Questa è una grande lezione di questo tempo: riconoscere che la natura dei nostri limiti non è oggettiva ma soggettiva.
Non siamo oggettivamente limitati ma lo siamo in proporzione a quanto siamo identificati con la nostra mente e di conseguenza con il “nostro” corpo, i “nostri” pensieri, le “nostre” emozioni.

Dobbiamo risvegliarci a questa consapevolezza, a questo centrato stato dell’essere.
E a questo nobile scopo serve lo shock.

In queste ultime settimane con Giove nella Porta 51 e ora, in questi giorni con il Sole nella stessa porta, siamo invitati a sperimentare situazioni scioccanti: incidenti, imprevisti, sogni, incubi, notizie inattese, colpi di scena, improvvise rivelazioni, spaventi, novità bizzarre e impensabili, folgoranti intuizioni… eh, sì… facili momenti di grandi potenzianti intuizioni. O no.

Ma cos’è lo shock? Perché ci fa così paura?

Lo shock di per sé è un’iniziazione mentale.
Improvvisamente ci troviamo di fronte a qualcosa di inatteso, imprevisto e nuovo che destruttura in un attimo i nostri assodati e confortanti schemi mentali mostrandoci che c’è qualcosa di diverso, di sconosciuto e di reale con cui ci dobbiamo confrontare. Per quanto incredibile e inaccettabile per la nostra mente … siamo messi di fronte ai fatti e non possiamo che accogliere il fatto che è così.
Lo shock ci impone istantaneamente per natura di confrontarci con i limiti della nostra mente e ci pone di fronte ad un bivio.
Fino ad un attimo prima credevamo che quella cosa non fosse possibile o non riuscivamo ad immaginarla e invece… evidentemente ci dobbiamo ricredere. O no. E, adesso – ci chiediamo – cosa faccio?
Lo shock, implacabile ci pone di fronte ad una novità e dobbiamo scegliere: o la accogliamo con cor-aggio (col Cuore), ristrutturiamo in un attimo la nostra mente adattandola alla novità e proseguiamo o ci blocchiamo nella Mente per la paura e torniamo indietro ai vecchi schemi collaudati.

O ci adattiamo al cambiamento in accordo alla nostra unicità… o soccombiamo alle forze omologanti anti-evolutive.

Lo shock ci stimola, ci provoca a riconoscere i nostri limiti e superarli: fare salti nel vuoto.
Salti nel vuoto che non possono essere partoriti da calcoli logici e razionali ma sono un’istantaneo germogliare dello Spirito che si traducono con un atto di coraggio, un atto d’amore. Un coraggio che è sempre borderline con la follia dove solo il Cuore può dare la direzione giusta per non perderci nei deliranti labirinti delle paure mentali.

Sono giorni dove possiamo sentire un forte impulso a competere, a superare i limiti.
Ma la competizione per una mente iniziata non è mai contaminata dal letale veleno del paragone.
Non sono qui a paragonarmi ad altri e cercare di essere come loro o meglio di loro.
Sono qui per lasciarmi ispirare dagli altri e riconoscere in loro i miei limiti e superare quelli: non superare l’altro e i suoi limiti ma superare me stesso e i limiti della mia mente identificata. Non sono qui ad essere meglio dell’altro ma essere meglio di ciò che ero ieri, di ciò che ero stamattina.
Dove essere meglio significa essere sempre più quello che sono – disidentificato dalle paure e dai giudizi – allineato al mio Sé (dove la mia mente è allineata al cuore e serve l’amore non le paure). Questo è il Ricordo di Sé. Che non è il controllo di sé.

Il coraggio fallisce quando subentra l’ego con il suo controllo.
Nel momento in cui l’ego diventa parte della competitività e si insinua nelle nostre decisioni invece che far trionfare la Volontà dello Spirito del Sé… quello è il momento che perdiamo la spiritualità e ci identifichiamo solo nella materia diventando materialisti o… spiritualisti (quando è l’ego e non lo spirito che ci conduce alla spiritualità).

Ricordiamoci che il coraggio non significa non avere paura. La paura è una forma di intelligenza che non è qui per bloccarci ma solo per segnalarci di prestare attenzione. Solo un’idiota non ha paura. Se non abbiamo paura siamo morti.
Essere coraggiosi non significa non avere paura ma riuscire ad agire nonostante la paura.
Questo è ciò che fa una mente iniziata. Questo è il dono della fede.
Una fede che è più concreta di ogni forma di scienza e ci apre alla magia della vita rendendo possibile l’impossibile.
La fede in noi stessi, nella vita… nei miracoli che possiamo compiere nel momento in cui siamo Presenti a noi stessi.
Nulla può fermare una mente ben allineata al cuore. Neanche la morte.
Come ci insegna Plutone in questi anni in cui transita nella Porta 60 (Accettazione; Limitazione)… i limiti non sono ostacoli ma stimoli evolutivi.
Un vero Guerriero questo lo sa.

“Sorridi di fronte alle avversità ed esse si arrenderanno”.

“Il Guerriero della Luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciando ad accadere”.

– Paulo Coelho, Manuale del Guerriero della Luce –

In questi giorni impegnamoci a riconoscere i nostri limiti e invece che scoraggiarci e lamentarci seguendo le vecchie convinzioni mentali cominciamo ad acquisire forza da questi limiti che non sono qui per bloccarci ma per indicarci con amore dove siamo invitati a concentrare la nostra attenzione e le nostre energie per poter compiere la nostra missione: essere noi stessi.
In questa missione siamo sempre guidati, vegliati e protetti dal nostro Sé.
Ma l’impresa non è facile, gratuita e scontata. Ci richiede il nostro massimo impegno: l’amore a noi stessi.

Questa forza, questa volontà che rende tutto possibile non viene dall’ego ma dal cuore.
Un cuore che per poter davvero essere forte deve prima riconoscere l’ego e accoglierlo, integrarlo in sé.
La temeraria forza del Guerriero sta nell’essere consapevole che non ci sono nemici esterni.
Il nemico è sempre interno e quando è riconosciuto, accolto ed integrato si rivela essere il più formidabile alleato.

Non c’è niente che sia contro di me. Tutto è PER me.
Nel momento in cui inizio la mia mente a riconoscerlo e me lo so concedere.
Fondamentale è l’AUTO-OSSERVAZIONE: cosa sento e come mi comporto in questa circostanza? mi faccio dominare dalle paure o no? mi faccio scoraggiare dai limiti o li accolgo come sfide evolutive PER fortificare il mio spirito? Chi nutro in me: le mie paure o il mio proposito?

Buone sfide iniziatiche a riconoscere e trascendere i limiti della mente.

Individualmente Insieme.

Ps. in immagine una scena tratta dal film Matrix che tutti dovrebbero vedere più volte nella sua quadrilogia.
Un’impattante contemporanea quanto mai attuale revisione del mito della caverna di Platone.
Può essere decisamente scioccante accorgerci di quanto siamo addormentati MA riconoscere quanto siamo addormentati è il solo unico modo per cominciare a risvegliarci.
Fondamentale è riconoscere quanto ANCORA siamo addormentati noi e non concentrarci su quanto sono ancora addormentati gli altri.
Prima di sognare di cercare di risvegliare qualcuno è bene assicurarci se prima noi abbiamo aperto gli occhi. Almeno uno.

La capacità di rispondere al disordine e allo shock attraverso il riconoscimento e l'adattamento.
- Porta 51, I Ching del Rave -
Just Now 5.4.23
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