Anna – 45 anni

Ciao Alberto,
Mi predispongo a mettere nero su bianco ciò che sento, fresca di corso. 
Perché so che se lascio passare l’attimo, ciò che mi è chiaro esporre ora, diventerebbe di difficile apertura poi. 
 
In fondo, il rendermi conto che questo viaggio è iniziato solamente qualche mese fa è stato sufficientemente esplicativo per essere quanto più indulgente con me stessa mi è possibile. 
Darmi il tempo di far sedimentare una imponente mole di trasformazione, è qualcosa che mi devo dolcemente imporre respirandoci dentro. 
La prima trasformazione è avvenuta attraverso la lettura, uno spazio in cui ho contattato la ferita di aver manifestato per una vita, il disegno di qualcuno che non mi appartiene. 
Mi è stata data in un contesto conviviale. 
 
Non dimenticherò mai quel momento, lì mi hai fatto veramente capire cosa fa il non sé. 
Da allora sto al mio posto, e piuttosto di fare domande inopportune mi mordo la lingua. 
 
Durante il Living, ero totalmente in tilt. Rendermi conto di ciò che sono, è stato uno shock addizionale. Quando hai parlato dei proiettori, ho pianto tutte le mie lacrime. 
 
E poi c’è il weekend appena passato [ndr. ABC del Rave]. In cui finalmente ho preso il coraggio di fare una domanda. Che però come spesso mi accade, ho mal posto e il senso di ciò che volevo trasmettere si è frainteso. 
A tal proposito, mi sono davvero rispecchiata molto nelle domande fatte da una partecipante che esponeva le mie stesse identiche perplessità e pensavo wow.. Perché non sono così brava a dire ciò che sento? Com’è possibile che vado in tilt?  Perché si, vado letteralmente in tilt. Ho notato che mi accade in determinati contesti, non in tutti. E lì mi identifico fortemente con l’ombra della linea 3.
 
So che ha a che fare con la mia emotività che in quei momenti va fuori controllo. 
Ma sento che c’è dell’altro. 
 
E qui arriviamo al motivo della mia mail.
A ogni corso, è come se si aprisse un nuovo piccolo file. Se dalla presa di coscienza sono passata poi allo shock, ora sono nella fase di apertura del cuore.
 
Credo che tu mi possa aiutare a trovare una risposta a quelle domande. 
Forse tu qualcosa l’hai visto. O forse è solo una sensazione. Credo che potrei dare un senso a quel cortocircuito emozionale che mi fa restare in un limbo. E se lo facessi diventare il mio super potere? Potrei finalmente smettere di temere? 
E magari accogliere e far fiorire la mia unicità. 
 
Detto questo, grazie per esserci. 


Un abbraccio 
Anna
Condividi su:

Ti potrebbe interessare anche:

Il dono

C’era una volta un anziano samurai che si dedicava a insegnare il buddismo zen a giovani allievi. Malgrado la sua età, correva la leggenda che fosse ancora capace di sconfiggere qualunque avversario. Un pomeriggio si presentò un giovane guerriero conosciuto per la sua totale mancanza di scrupoli. Egli era famoso per l’uso della tecnica della […]

LEGGI TUTTO

L’ambizione del Sé(me)

TRACCIA AUDIO IN FONDO ALL’ARTICOLO  Salve a tutti, dalla sera del 5 alle prime ore dell’11 gennaio il Sole scala l‘Esagramma 54: la Porta dell’Ambizione; la concubina che si sposa. Dopo aver contattato la spinta alla Gioia (Porta 58) nella Lotta PER la Vita (Porta 38) [vedi transiti precedenti], in questi giorni il Programma Evolutivo […]

LEGGI TUTTO

Stephen Hawking

Stephen William Hawking, CBE CH (Oxford, 8 gennaio 1942 – Cambridge, 14 marzo 2018), è stato un cosmologo, fisico, matematico, astrofisico, accademico e divulgatore scientifico britannico, fra i più autorevoli e conosciuti fisici teorici al mondo, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri, sulla cosmologia quantistica e sull’origine dell’universo. Tra i suoi contributi […]

LEGGI TUTTO

L’evolutivo potere del NO

Salvi a tutti, dal 29 agosto al 3 settembre il Sole si posiziona nell’esagramma 40: la Porta della Solitudine; Liberazione. Come recita l’I Ching del Rave: “il punto di transizione tra la lotta e la liberazione”. Abbiamo visto nei transiti delle scorse settimane come in questi mesi dominati dalla tematica delle relazioni tutto inizia con […]

LEGGI TUTTO