Il prossimo passo

Victoria Ignis e l’Uomo Nuovo

Testo tratto dal libro “Il Libro di Draco Daatson”  di Salvatore Brizzi.
A seguire, la prima parte del dialogo conclusivo tra Victoria Ignis (in corsivo) e Salvatore Brizzi.

Sei in debito col tuo passato, e su questo debito stai costruendo il tuo futuro.
Resta fermo.
Chiediti perché vuoi compiere il prossimo passo.
Un metro più in là non c’è un mondo migliore rispetto a qui.
Tutto quello che c’è da scoprire è qui con te, ti fa sempre compagnia.
Il pezzo di terra su cui poggi piedi in questo momento non è “di passaggio”, non è un mezzo per un fine, non ti serve solo andare oltre.
Cos’è l'”oltre” che stai cercando, se non la nervosa è incapacità di scorgere la Bellezza del Qui.

Fidati, questo pezzo di terra è l’unico che esiste, non troverai niente di meglio un passo più avanti.
Dovunque vai esiste sempre solo il pezzo di terra che puoi calpestare in quel momento.
Ma se saprei restare Qui con coraggio, proprio Qui sarai Ovunque.

“Davanti a me c’è il mio futuro”.

Davanti a te c’è il tuo passato.
L’uomo addormentato non ha futuro, vive solo una lugubre restrittiva messa in scena del suo passato, un eterno funerale di sé.
Una casa nuova, un partner nuovo, un lavoro nuovo… se non sei cambiato tu interiormente, non possono che rappresentare un passato camuffato da futuro.
Quando tocchi le mura di casa tua o accarezzi il volto del tuo partner stai tastando il tuo passato, ciò che tu sei stato interiormente e che ora si è cristallizzato in oggetti, persone ed eventi. La tua psicologia di ieri diventa materia oggi.

Allo stesso modo, l’apertura del tuo Cuore oggi, la tua capacità di produrre volontà e attenzione a oggi, decidono su quale gradino della Scala di Giacobbe* ti troverai domani.     
Il domani è già scritto perché lo stai scrivendo tu in questo istante, di fronte a me, con la qualità della tua stato di coscienza, per questo motivo può essere previsto. E vale per un uomo come per un popolo.

Sono scossa da brividi mentre vedo scorrere i titoli di coda di questa civiltà.
Trasforma te stesso e potrai trasformare questa patria invertebrata che è divenuta l’Italia… che rinnega le tradizioni… che misconosce tutto ciò che di grande potrebbe appartenerle… i suoi figli più puri e coraggiosi.
Urge fare qualcosa prima della distruzione ultima che chiuderà il Ciclo.
Salvare il salvabile traghettarlo nell’Oro.
Il mondialismo sta cercando di annichilire le ultime generazioni di giovani. Lo si è fatto con le droghe, con la scuola, con la medicina e con le dottrine orientalistiche – che praticando la passività Lunare e la perdita dell’io invece del Risveglio Solare del Cuore e dell’Ardore Guerriero.

Ma le idee con cui questi giovani discendono dalle Vette sono più antiche del mondo, non possono venire soffocate.
Mentre le idee dei tempi moderni sono senza sostanza, producono solo fumo… e il fumo non può rallentare il vento.

Come il conte di Montecristo, come Ulisse di ritorno da Itaca… milioni di guerrieri indaco sono venuti a pretendere le loro terre.
Ti assicuro che il buonismo non si addice loro. Solo Femio e Medonte* avranno salva la vita.

L’ Oro emerge dal fondo stesso dell’uomo quando questo è stato toccato.
D’altronde a ogni baratro corrisponde un altitudine.
Voi umani state morendo, la Terra già reclama le vostre membra per fare posto una nuova specie Eroi in grado di incarnare Volontà e Amore.
La loro mano è ferma il loro cuore rivolto al supremo, il loro sesso è tantrico.
I primi anfibi già si sentono a disagio nell’oceano, avvertono un bisogno lacerante di abbandonare l’acqua e comincia la strisciare sulla terraferma.
Là fuori c’è un mondo, ma tu sei pronto a respirare con i polmoni anziché con le branchie?

Là fuori c’è un mondo, ma tu sei pronto a respirare con i polmoni anziché con le branchie?

Il Libro di Draco Daatson” – Salvatore Brizzi


* La Scala di Giacobbe è un’immagine simbolica che nasce dalla Bibbia, nel libro della Genesi.
Giacobbe sogna una scala che collega la terra al cielo, sulla quale angeli salgono e scendono. Al risveglio comprende che quel luogo è uno spazio di incontro tra il umano e il divino.

* Femio e Medonte sono due personaggi dell’Odissea di Omero, presenti nella reggia di Ulisse durante l’occupazione dei Proci.
🔸 Femio è il cantore. Costretto a cantare per i Proci, non agisce per scelta ma per necessità. Quando Ulisse ritorna e punisce gli usurpatori, Femio viene risparmiato perché riconosciuto come uomo che serve l’arte e la parola, non la violenza.
🔸 Medonte è l’araldo, il messaggero della corte. Anche lui rimane nella reggia senza partecipare realmente agli abusi dei Proci e viene salvato per la sua posizione neutrale e per la sua lealtà.
In sintesi, rappresentano coloro che restano testimoni, non complici: figure che attraversano il caos senza identificarsi con esso, e per questo vengono riconosciute e risparmiate quando l’ordine ritorna.


Riflessioni

Nelle parole “infuocate” di Victoria Ignis c’è una provocante visione atta a risvegliare un salto di coscienza: un cambio della comune visione della realtà col suo condizionato/limitato concetto spazio-tempo.
“La realtà non è esterna ma interna” (così affermava ed incarnava con l’esempio Draco Daatson).
E l’Uomo Nuovo – l’Uomo Verticale – avrà integrata in sé questa Visione.
Una visione ricettiva che in Human Design si attribuisce ai Rave, la nuova specie che segue la nostra (Homo Sapiens in Transitus) e a cui noi – quanto meno chi se lo concede, chi è pronto – tende.
C’è da prendere atto che siamo in piena trasformazione e l’unico modo per traghettarci sani e salvi nel futuro… è radicarci nell’Adesso – Qui e Ora.

Utilizzando le informazioni di Human Design lo si può attuare nella pratica della nostra Strategia e Autorità – le chiavi pratiche strutturate biologicamente per vivere e manifestare la propria Unicità; Ricordarci Chi Siamo, veramente: anime immortali in un corpo mortale (quanto essenziale per incarnare e sviluppare consapevolezza di Sé).
Essenziale per innescare il Ricordo di Sé è “toccare” questa nostra Unicità. Viverla nel profondo.
E ciò è possibile solo accogliendola. Accogliendo quello che c’è. Che sia dolore, paura, tutto ciò che la nostra mente identificata – limitata e separatrice – definisce “male” e giudica altro da noi.
Questo è, per il nostro attuale livello di coscienza.
E siamo tutti potenzialmente e perfettamente equipaggiati per Ricordarci Chi Siamo incarnando Volontà e Amore.
Ma non è gratuito né scontato. È una decisione individuale.
Sta a noi ascoltarci e coltivare, sviluppare il nostro individuale Stato di Coscienza.

Buona auto-realizzazione.

✨ Individualmente Insieme ✨

– Alberto Sturiale –

Cos'è l'"oltre" che stai cercando, se non la nervosa è incapacità di scorgere la Bellezza del Qui.
Dovunque vai esiste sempre solo il pezzo di terra che puoi calpestare in quel momento.
Ma se saprei restare Qui con coraggio, proprio Qui sarai Ovunque.
Il domani è già scritto perché lo stai scrivendo tu in questo istante, di fronte a me, con la qualità della tua stato di coscienza.
L' Oro emerge dal fondo stesso dell'uomo quando questo è stato toccato.
D'altronde a ogni baratro corrisponde un altitudine.
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