L’impotenza dell’elefante

L’elefante è così grande e grosso, sai perché non scappa dal circo?

La storia dell’elefante incatenato di Jorge Bucay e concetto psicologico di convinzione limitante.

“Mi piaceva molto il circo quando ero piccolo.
Amavo gli spettacoli con gli animali, e l’animale che mi affascinava di più era l’elefante.
Mi impressionavano le sue dimensioni e la sua enorme forza.
Ma dopo lo spettacolo, mentre uscivo dalla tenda, rimanevo sorpreso vedendo l’animale legato con una catena a un palo conficcato nel terreno.
La catena era spessa, ma il palo era un piccolo pezzo di legno piantato a pochi centimetri di profondità.
Era evidente che un animale in grado di sradicare un albero secolare avrebbe potuto liberarsi facilmente da quel paletto e scappare.
“Perché non lo sradica e scappa?” – Chiesi ai miei genitori
Mi dissero che era perché era addestrato.
La risposta non mi soddisfò.
Se fosse stato addestrato, perché lo tenevano legato? “– Chiesi a parenti e insegnanti.Passò molto tempo prima che qualcuno molto saggio mi desse una risposta convincente:
“L’elefante del circo non fugge perché è legato a un paletto simile da quando era molto piccolo”.
Allora immaginai l’elefante appena nato legato a un paletto.
Sicuramente l’animale tirava disperatamente cercando di liberarsi. Quando terminava la giornata doveva essere esausto, perché quel palo era molto più forte di lui.
Il giorno dopo riprovava senza risultato e il terzo giorno lo stesso.

E avanti così fino a quando, un triste giorno, l’elefante accettò la sua impotenza e si rassegnò al suo destino.

Da allora l’elefante aveva impresso il ricordo della sua impotenza.
E cosa ancor peggiore, non non mise mai più in dubbio quel ricordo e non tornò a mettere alla prova la sua forza”.

* * * * * * * * * * *

Questo racconto è molto toccante ma non riguarda solo gli elefanti del circo, riguarda in misura diversa, tutti noi.
Parla delle convinzioni limitanti.
Questa storia la uso in particolare quando parlo della Tipologia dei Manifestatori: vere e proprie forze iniziatiche della natura che – per convinzioni limitanti/strategie di sopravvivenza/condizionamenti acquisiti – si auto-convincono fin dalla più tenera età che non possono manifestare la loro unicità soffocando il loro impattante potere iniziatico nella loro stessa rabbia repressa.
Chiaramente questa inconsapevole auto-imposta “impotenza” riguarda potenzialmente anche gli altri Tipi… tutti noi.
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