La comunione con se stessi è la base di ogni Gioia
Il primo passo verso la beatitudine è essere un tutt’uno.
E su questo che hanno sempre insistito tutti i mistici: essere un tutt’uno, essere integro è beatitudine, essere una moltitudine è un inferno.
Pertanto, qualunque sia la realtà esperienziale accettala; non puoi fare nulla per negarla; negandola crei il problema, il problema si complicherà ancora di più.
Era semplice: avevi paura, e allora? Era solo una sensazione di essere un codardo… Cerca di comprenderlo!
Se riesci ad accettare la tua vigliaccheria, sei già diventato coraggioso; solo una persona coraggiosa può accettare il fatto di essere codarda, un codardo non ci riuscirebbe: sei già sulla via per la trasformazione. Quindi la prima cosa è che nessuna tua esperienza reale deve essere negata.
La prima cosa è che nessuna tua esperienza reale deve essere negata.
In secondo luogo, al fine di realizzarsi, la consapevolezza deve disidentificarsi da tutte le idee fisse con cui si è identificata.
Se la mente si attacca alle idee che hai su te stesso, se si aggrappa a un qualsiasi concetto fisso e immutabile di ciò che sei, non ci sarà alcuno spazio per qualunque realtà contraddica tali idee: se hai una particolare opinione su come dovresti essere, non puoi accettare la verità esperienziale del tuo essere. Se hai l’idea che dovresti essere coraggioso, che il coraggio è un valore, ti sarà difficile accettare la paura. Se sei convinto di dover essere come un Buddha, compassionevole, assolutamente compassionevole, non potrai accettare la rabbia. È l’ideale che crea il problema.
È l'ideale che crea il problema.
Se non avessi alcun ideale, non ci sarebbe alcun problema.
Sei un codardo, e allora? Lo sei! Poiché non esiste l’ideale del coraggio, non condanni la realtà, non la rifiuti, non la reprimi, non la getti in cantina per non doverla mai vedere. Qualunque cosa getti nell’inconscio continuerà a operare da lì, e ti creerà problemi perenni.
Qualunque cosa getti nell'inconscio continuerà a operare da lì, e ti creerà problemi perenni.
È come una malattia che hai cacciato dentro di te: stava per venire in superficie, e dalla superficie c’era una possibilità che scomparisse.
Se una ferita sale in superficie, è un buon segno: sta per guarire, perché solamente in superficie entrerà in contatto con l’aria il sole, e potrà guarire. Se la trattiene all’interno, se non la lascia affiorare, diventerà un cancro. Persino una malattia da nulla, se repressa, può diventare pericolosa.
Non bisognerebbe reprimere alcuna malattia. Ma la repressione naturale, se hai un ideale, qualunque ideale.
Se hai l’ideale della castità, il sesso diventerà un problema: non lo potrai guardare. Se non hai l’ideale della castità, non rifiuterai il sesso: non ci sarà alcuna divisione tra te e la tua sessualità; ci sarà comunione, e la comunione porta gioia.
La comunione con se stessi è la base di ogni Gioia.
– Osho, Il Benessere Emotivo –
La comunione con se stessi è la base di ogni Gioia.
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