Il professor Felps, di un’università australiana, ha condotto un esperimento affascinante.
Per un mese, ha diviso gli studenti in gruppi di quattro e ha dato loro 45 minuti per risolvere problemi di management.
Il miglior team avrebbe vinto un premio di 100 dollari.
Quello che gli studenti non sapevano era che in alcuni gruppi c’erano “ospiti speciali” inseriti apposta — persone che interpretavano ruoli molto specifici:
📱 L’Indifferente — si appoggiava allo schienale, metteva i piedi sul tavolo e scorreva il telefono, completamente disinteressato.
😏 Il Sarcastico — lanciava battute pungenti durante la discussione come: “Ma sei serio?” oppure “Si vede che non hai mai guidato nessuno.”
☹️ Il Pessimista — con l’aria di chi aveva appena perso il gatto preferito, metteva costantemente in dubbio che il compito potesse essere risolto e che il team ne fosse capace.
Il professor Felps scoprì qualcosa di sorprendente: anche quando gli altri tre membri erano motivati e molto capaci, la presenza di un solo componente non costruttivo riduceva la performance complessiva del gruppo del 30–40%.
In altre parole, l’efficacia di un team dipende meno dal numero di persone forti e molto di più dall’assenza anche di un singolo “anello debole”.
💡 La lezione: il ruolo di leader e responsabili nelle Risorse Umane non è solo quello di sostenere i più bravi ma soprattutto di eliminare gli elementi che minano la dinamica del gruppo. I forti prosperano da soli purché nessuno avveleni l’atmosfera collaborativa.
Note sull’esperimento
La narrazione dell’esperimento descritto (con attori “negativi” inseriti nei gruppi, diminuzione delle performance del 30‑40 %) non è accreditata da fonti ufficiali ma sembra essere una riformulazione divulgativa della ricerca di Felps, spesso chiamata “Bad Apple Effect*” (“Effetto Mela Marcia*”).
Will Felps è un docente/ricercatore affiliato alla School of Management & Governance presso l’University of New South Wales (UNSW), Australia. Ha pubblicato molti articoli su temi di comportamento organizzativo, risorse umane, leadership, dinamiche di gruppo e filoni collegati come etica aziendale, stakeholder theory, turnover.
Uno dei suoi testi più noti e influenti si intitola How, When and Why Bad Apples Spoil the Barrel: Negative Group Members and Dysfunctional Groups (2006) ed esplora come e perché la presenza di un “membro negativo” possa deteriorare le performance e la coesione del gruppo.
* “Effetto Mela Marcia” in riferimento alla mela marcia che in una cassa di mele fa diventare marce le altre intorno, da cui il motto: “una mela marcia rovina tutto il cesto”.
L’efficacia di un team dipende meno dal numero di persone forti e molto di più dall’assenza anche di un singolo “anello debole”.
I forti prosperano da soli purché nessuno avveleni l’atmosfera collaborativa.