La primaVera della mente

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Salve a tutti,
dal 18 al 24 marzo il Sole ci ama e ci accoglie dall’esagramma 25: la Porta dello Spirito del Sé; Innocenza.

Con il precedente transito del Sole nella Porta 36 che ci ha proposto il tema della crisi, dell’attrito, del dolore (vedi transito precedente) abbiamo sperimentato ciclicamente il momento più buio che precede il sorgere del sole. Abbiamo concluso la parte in ombra del 1° Quarto dell’Iniziazione e ci apriamo alla parte in luce.
Ricordo che quando si parla di Quarto dell’Iniziazione (o della Mente), in Human Design, ci si riferisce al periodo dell’anno che va da inizio febbraio a inizio maggio e porta il tema dell'”iniziazione” intesa come iniziazione della mente che ci educa a saperci muovere su questo piano duale, nei limiti della materia, per maturare consapevolezza e imparare a vivere la nostra unicità.
Tutto ciò che esperiamo in questo periodo è particolarmente funzionale a iniziare la nostra mente a consapevolizzarci di chi siamo (anima) e cosa siamo qui a compiere grazie al nostro bio-veicolo. Come accennato nel transito precedente, uno degli strumenti più funzionali e performanti per questo iniziare la mente al Ricordo di Sé è l’esperienza del dolore che quando è accettato/accolto ci permette di avvicinarci al sentire, contattare la nostra essenza e così disidentificarci dal credere di essere solo quello che pensiamo.
L’Accoglienza è la chiave. Ed è proprio questo che ci porta il Sole nella porta 25 che è una porta di Amore e nello specifico di amore universale.
L’amore universale che ama e accoglie tutto, ogni cosa. Grazie all’Innocenza: dal latino in (non) nocère (nuocere). Ed è qui che sta la nostra iniziazione: in una mente innocente, che non nuoce, ovvero non preda e pervasa da paura e giudizio.
Ciò grazie al passaggio attraverso il dolore che ci ha sensibilizzato ed empatizzato nei confronti di noi stessi e degli altri. Il dolore che, nel momento in cui è stato accettato/accolto, ci ha permesso di rivedere e trascendere (andare oltre) certe nostre convinzioni dettate da paure e giudizi.
L’esperienza del dolore, vissuto in modo consapevole, ci ha permesso di confrontarci con i nostri limiti (mentali), di  sentire parti profonde e sconosciute di noi e, in contatto con queste parti, ci ha aperto ad una nuova visione di noi stessi, dell’altro, della realtà.
Qui, non certo a caso sincronico col periodo, inizia – se ce lo concediamo – la primavera della nostra mente. 
Così come in primavera (quest’anno il 20 marzo) la natura comincia a risvegliarsi e a fiorire… così, in sintonia con Essa, è chiamata a risvegliarsi anche la nostra mente e far fiorire un nuovo modo di fare frutti: un nuovo modo di “vedere” e creare.
Un processo creativo – e di grande guarigione – possibile solo nel momento in cui la mente ha fatto esperienza di amore e, per tanto, ha lasciato sciogliere certe “fredde” discriminazioni, convinzioni e credenze che la tenevano congelata nell’ignoranza. Come ad esempio il concetto che il dolore è “male” e che, in generale, ci sia qualcosa che è “male” e “contro” di noi.
In questi giorni le ore di luce aumentano progressivamente come aumenta la temperatura e questo ci possiamo augurare accada anche dentro di noi, dentro la nostra mente e il nostro cuore. In questi giorni è in transito il canale dell’Iniziazione (25/51) che non solo ci porta il tema dell’Innocenza (Porta 25) ma anche del Coraggio (Porta 51): il coraggio di essere innocenti come bambini con la consapevolezza di un adulto. Siamo pervasi (o no) dalla forza che ci spinge a lasciarci alle spalle i vecchi condizionamenti e fare “salti nel vuoto”: metterci in gioco mantenendoci innocenti, puri di mente, indipendentemente dalle circostanze senza cadere nel veleno del paragone e farci dominare da paure e giudizi.
Con la forza di superare convinzioni profondamente radicate nelle nostre ferite e nel condizionamento familiare e sociale/culturale che ci spingono a credere di essere ciò che non siamo: la nostra mente.
La Natura comincia a circondarci di Bellezza con le sue gemme, i suoi fiori ed il suo rigoglioso verde affinché la nostra mente possa ispirarsi ed essere guidata a sintonizzarsi con i principi di Bellezza, Armonia, Abbondanza in una poliedrica e profumata visione della vita e delle sue differenziate unicità tanti quanti sono i colori, le forme e gli odori che possiamo trovare in un campo a primavera. Sì, anche sotto questo cielo arato dalle scie chimiche tra i mass media che infervorano con notizie su guerre, disastri, inquinamento, ingiustizie e omicidi.
I fiori continuano e continueranno a sbocciare, così come la Natura continuerà ad espandersi e riguadagnare sempre terreno su ogni distruzione possibile a causa dell’uomo.
Così anche la nostra mente, per natura, è progettata per sopravvivere ed evolvere a qualsiasi cosa sapendosi adattare ai cambiamenti: fluendo con essi, non certo opponendosi.
Così come ci viene naturale proteggere e preservare i bambini dalle minacce esterne, così dobbiamo innanzitutto cominciare a proteggere le nostre menti da ciò che minaccia la loro crescita e poi dall’idea stessa che, in natura, esista qualcosa di “minaccioso” per noi. Se proprio proprio dobbiamo vedere una minaccia per l’uomo… non dobbiamo andare molto lontano a cercare: è l’uomo stesso… la sua identificazione con la mente inquinata dall’ego e le sue forze separatrici che dividono e distruggono.
Questo dobbiamo osservare. Non possiamo più volgere la nostra attenzione fuori di noi ma dentro. Rivolgerla dentro di noi con amore.
Da questo coraggioso, innocente amore per noi stessi poi fiorisce ciò che ci permette di passare dalla sopravvivenza alla vita. Ciò che ci porta all’unione: unione prima dentro e poi fuori di noi.
Come più volte è stato ribadito e specie nello scorso transito… ciò che, in questo piano duale, ci può permettere di maturare questa nuova consapevolezza… non può che essere – paradossalmente – un ambiente in cui sono presenti difficoltà, resistenze, dolori, crisi, conflitti, separazioni. Questo per scioccare le identificate strutture mentali della nostra mente e riprogrammarla rendendoci consapevoli che è proprio lei, la mente identificata, che crea tutta la sofferenza che così tenacemente cerca di fuggire. È proprio la nostra stessa mente, dissociata dal nostro Sé, che partorisce e nutre le sue terribili profezie auto-avveranti. In natura non esiste la sofferenza. Le cause del nostro soffrire non sono fuori ma dentro di noi: negli atavici timori delle nostre menti condizionate e “ferite” e nella nostra identificazione con loro.
L’Innocenza e l’Accoglienza – l’innocente accoglienza – è la strada per la guarigione ed il coraggio di essere noi stessi è il modo di attuare questa guarigione.
Una guarigione che è della mente e dello spirito ancor prima che del corpo.
Il corpo come sempre ci guida amorevolmente in questo processo. Come ogni altra cosa che è sempre in funzione dell’Amore e, in quanto tale, ci indica sempre la Direzione verso l’Amore. Nel momento in cui siamo aperti ad accoglierlo, al di là di certe nostre credenze.
Sicché partiamo dall’Amore per la nostra mente. Guariamo la nostra mente cibandola con amore, con nuovi stimoli più funzionali al nostro Sé.

ImpegniAmiamoci a far accadere la primaVera dentro e fuori di noi lasciando sbocciare la Verità della nostra Unicità.
Impegniamoci a seguire la nostra Strategia e Autorità.

Individualmente Insieme.

Immagine tratta dal film "Il mondo dietro di te" (Leave the World Behind) del 2023 scritto e diretto da Sam Esmail.
La perfezione dell'azione attraverso la natura non forzata e spontanea.
- Porta 25, I Ching del Rave -
Just Now 18.3.24
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