Saper aspettare: così nasciamo e così siamo chiamati a vivere. Pazienza e Fiducia.

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Non sconfortarti se non conosci i numeri o i nomi… ASCOLTA E STAI CON QUELLO CHE TI RISUONA.

Salve a tutti,
dal 4 al 9 dicembre il Sole scandisce il ritmo nell’Esagramma 5: la Porta dei Ritmi Fissi, Aspettare.

Nelle settimane precedenti (vedi ultimi transiti) siamo stati chiamati a contattare le nostre Grandi Capacità (Porta 14) e connetterci al nostro Potere (Porta 34) riconoscendo che il modo per utilizzare al meglio le nostre energie è concentrarci su quello che ci piace/ci soddisfa in risposta a quello che c’è (Porta 9).
In questi giorni il transito ci fornisce un altro fondamentale aspetto sull’uso della nostra energia: il COME utilizzarla.
Premetto che la concentrazione su ciò che ci piace non è nulla di mentale. Il “piacere” qui non è inteso come mera espressione edonistica e neanche come appagamento di bassi istinti o ambizioni o aspettative. “Il piacere” è inteso come il piacere di sentirsi in armonia con se stessi, con la Vita, col Tutto; quel che si chiama “fluire”. Fluire come piacere di Essere, come naturale Stato dell’Essere, ovvero il piacere come conseguenza di un agire senza sforzo nel pieno di un sentito proposito che in fondo non è che Essere quello che si è.
Come il piacere che può avere una ghianda a diventare quercia, un seme di mela a diventare mela, un pulcino a diventare un gallo.
La lezione di questo esagramma ci parla di «Sintonizzazione fondamentale ai ritmi naturali»,
Questo è il piacere! Questa è la soddisfazione! Questa è la Vita! SINTONIZZAZIONE AI RITMI NATURALI.
E come ci si arriva a questa sintonizzazione?
Attraverso l’ASCOLTO.
Un ascolto che emerge quando siamo su di noi, in attesa della nostra verità.
In questo esagramma sta, a mio avviso, l’essenza della Strategia della tipologia dei Generatori che estesa diventa una strategia vitale valida per tutti: «attesa come stato attivo di consapevolezza». Attesa come spazio ricettivo di ascolto per sintonizzarci con il flusso delle cose.

Nell’Universo tutto è Musica e ognuno è chiamato a contribuire esprimendo sé stesso attraverso la propria unicità, nell’uso corretto (armonioso) dei propri talenti. Insieme, in concerto. Per poter creare la giusta sinfonia abbiamo innanzitutto bisogno di saperci “accordare” internamente e di conseguenza “esternamente”. E ciò è possibile solo attraverso un attento spazio di ascolto interno.

Esattamente quello spazio naturale che in questi ultimi decenni, e in particolare in questi anni, è sempre più interferito dal costante fragoroso rumore del condizionamento mentale esterno.
La realtà si fa sempre più disarmonica e disfunzionale come riflesso della disarmonia e disfunzionalità dei singoli individui che invece che ascoltare e seguire la propria natura (Sé) seguono dettami ideologici e frenetici ritmi esterni dove l’etica individuale, l’integrità, l’unicità, l’unione è sempre più sostituita dall’imperante morale omologata coerente solo a sé stessa nel suo “diabolico” programma di separazione.

L’unico modo per sfuggire a questa programmazione “separatrice” che tende ad imporsi e depistarci dal nostro potere decisionale è quella di sintonizzarci col nostro Sé e rimanere interiormente uniti/integri. Questa Via ci è indicata dalla innata capacità di seguire la nostra unicità che sa perfettamente come essere in armonia e seguire la strada con minore resistenza possibile: esattamente come un corso d’acqua che dalla sorgente scende sino al mare.
In Human Design questo seguire il proprio fluire, il proprio “corso” corrisponde a seguire le proprie meccaniche di funzionamento individuali ovvero la Strategia e Autorità del proprio bio-veicolo. Non a caso in pratica l’essenza della Strategia nonché delle Autorità per i vari Tipi è SAPER ASPETTARE.
Il nostro bio-veicolo, come ci insegnano i bambini e tutti gli animali, i vegetali e i minerali, nel momento in cui è lasciato libero di agire in accordo alla propria natura non può che seguire e attuare una naturale perfezione, in armonia col Tutto.
La difficoltà che stiamo vivendo a livello planetario è che non siamo abituati, educati ad ascoltare il nostro Sé e ci viene decisamente più facile seguire le indicazioni che ci vengono proposte/imposte dall’esterno che hanno un determinato “timbro” e un preciso ritmo ipnotico in grado di sedurci a seguirlo, allontanandoci dal nostro ritmo/flusso naturale. Questo progressivamente ci disumanizza e ci rende simili ai robot, agli zombie… a involucri senza spirito.
Questo cambio sta accadendo nei secoli e si sta acuendo col consumismo, con le guerre e violenze propagandate, con la confusione deliberatamente diffusa su tutti i valori e principi un tempo rispettati ed inquestionabili e nel cambio di relazione con l’ambiente che dietro l’apparenza di un rispetto per questo pianeta, di fondo ci sta sempre più disconnettendo da un autentico rapporto armonioso con la Terra inculcando quanto più possibile la paura: l’antitesi dell’Amore.
La paura, la progressiva diffusione insensata, illogica, insana della paura su qualsiasi cosa, addirittura sulla Vita stessa, è ciò che ci sconnette dalla Direzione d’AMORE: ciò che interferisce con l’ASCOLTO, l’ARMONIA, l‘ABBONDANZA.
Più si diffonde la paura che separa (Non sé) e più si indebolisce la nostra sintonizzazione con l’Amore che unisce (Sé).
Non ci sono colpe da affibbiare ma solo prese di coscienza da rinnovare in una sempre più crescente consapevole responsabilità individuale.
Poiché fa parte integrante della mia natura essere unito e sintonizzato col Tutto non c’è qualcosa che mi possa separare se non per mio diretto o indiretto, conscio o inconscio, consenso. Certo è pur vero che posso essere manipolato, depistato, frodato, raggirato, minacciato, indotto… ma… nulla e nessuno possono interferire  senza il mio consenso con la mia natura di Essere Libero.
Sta a me – attraverso un costante e perseverante esercizio di ASCOLTO INTERIORE – non farmi manipolare, depistare, frodare, raggirare, minacciare ecc.
Nel momento in cui mi ascolto, ascolto il mio bio-veicolo, posso sintonizzarmi con il mio Sé e riconoscere cosa vibra su quella frequenza e cosa no, sapendo così discernere come agire.

Come faccio ad ascoltarmi se in casa ho una televisione sempre accesa?
Come faccio ad ascoltarmi se in macchina ho una radio sempre accesa?
Come faccio ad ascoltarmi se ogni momento libero guardo i social sullo smartphone?
Come faccio ad ascoltarmi se sono imprigionato in tempi, ritmi, priorità, bisogni che non sento miei?
Come faccio ad ascoltarmi se non mi piace quello che faccio? se non sono in una relazione che sento armonica? se non vivo in una casa dove mi sento a mio agio?

Come faccio ad ascoltarmi se vivo sotto sforzo, pressioni, aspettative, stress, preoccupazioni, ritmi che non sono naturali per me?
Come faccio ad ascoltarmi se continuo a seguire le opinioni e i consigli di un altro senza confrontarmi con la mia verità?
Come faccio ad ascoltarmi se non mi concedo mai del tempo per me? solo per me?

Uno dei temi fondamentali di questo tempi verso l’Integrità che ci porta la Nuova Era è di sicuro la capacità di sapermi ascoltare.
Non di ascoltare con le orecchie ma di SAPERMI ASCOLTARE col Cuore: “Sentire”.
In un meraviglioso circolo virtuoso per cui più mi ascolto e agisco con integrità e più mi so ascoltare e agisco con integrità.
Più mi sintonizzo con me e i mie bisogni e più mi sintonizzo con l’altro e i suoi bisogni. Il che si chiama EMPATIA.
In questo transito che unisce l’ascolto con la forza vitale della Cura, della Preservazione (Canale 50/27) possiamo ben dire che ogni forma di guarigione si attua nell’ascolto di sé. Dove l’ingrediente fondamentale di questa “guarigione” è la PAZIENZA.
PAZIENZA nell’ascolto per riconoscere cosa, quando, dove e come dire sì e dire no.
Attraverso la PAZIENZA possiamo sapere esattamente dove e come concentrare correttamente la nostra attenzione ed energia.
Da considerare che non a caso la PAZIENZA alimenta anche il piacere: la Pazienza come il saper attendere il momento propizio che qualcosa fluisca al meglio per noi. In tal senso una Pazienza che è intrinsecabilmente connessa con la FIDUCIA.
Qualcosa che, senza voler banalizzare, di questi tempi viene in mente la pazienza e fiducia per i regali sotto l’albero di Natale che, da un certo punto di vista, dalla prospettiva dell’innocenza di un bambino, non è così dissimile e lontana dalla pazienza e fiducia per i regali della Vita che immancabilmente arrivano nel momento in cui ci ascoltiamo e sappiamo stare al nostro posto.

Saper aspettare: così nasciamo e così siamo chiamati a vivere. Pazienza e Fiducia.

Buon ascolto di te, in risposta a quello che c’è!

Individualmente Insieme.

 

Sintonizzazione fondamentale ai ritmi naturali; l'attesa come stato attivo di consapevolezza.
- Porta 5, I Ching del Rave -
Just Now 4.12.23
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