Smettere di pensare come animali

Ecco altri esempi di nuovi schemi di pensiero che servono a disidentificarci dalla coscienza animale:

“Se non sopporto una persona o una situazione, quella persona e quella situazione non c’entrano. Non li sopporto perché vivo in un’allucinazione, dove non vedo cosa accade e proietto all’esterno fastidi che fanno parte della mia personalità”.

“Se qualcuno o qualcosa mi dà fastidio, è perché io proietto su di lui un meccanismo che appartiene in realtà al mio apparato psicofisico; il fastidio è un difetto della lente attraverso cui percepisco il mondo”.

“Il brutto e lo sbagliato fanno parte di un mio difetto di percezione. La verità mi può essere comunicata solo dalla visione del Cuore”.

“Se mi sembra che quella persona stia facendo qualcosa di sbagliato, vuol dire che secondo me l’esistenza si è sbagliata nel crearla. Il mio dire che qualcuno sbaglia, implica che, a mio parere, certe persone sono degli errori della Vita, e io pretendo di decidere quali sono gli errori quali no. Dimentico che niente è oggettivamente sbagliato, ma sono io a dividere in modo arbitrario fra giusto e sbagliato, secondo i fastidi e le antipatie della mia macchina biologica”.

Costringe la mente a pensare in maniera corretta riguardo le emozioni negative crea un nuovo «ambiente mentale» polarizzato in direzione del Cuore.

È necessario che abbiamo ben chiaro, soprattutto nei momenti di difficoltà, che lo scopo è utilizzare ogni strumento a nostra disposizione per raggiungere la felicità incondizionata… e l’immortalità.
Nessun prezzo sarebbe troppo alto per queste due realizzazioni!

– Salvatore Brizzi; Officina Alkemica, l’Alchimia come Via per la felicità incondizionata; Parte Quarta –

Se qualcuno o qualcosa mi dà fastidio, è perché io proietto su di lui un meccanismo che appartiene in realtà al mio apparato psicofisico.
Il fastidio è un difetto della lente attraverso cui percepisco il mondo.
Niente è oggettivamente sbagliato, ma sono io a dividere in modo arbitrario fra giusto e sbagliato, secondo i fastidi e le antipatie della mia macchina biologica.
È necessario che abbiamo ben chiaro, soprattutto nei momenti di difficoltà, che lo scopo è utilizzare ogni strumento a nostra disposizione per raggiungere la felicità incondizionata... e l'immortalità.
Il primo della "trilogia della trasmutazione" di Salvatore Brizzi a cui fanno seguito La Porta del Mago e il Risveglio. Pubblicati da Anima Edizioni.
Condividi su:

Ti potrebbe interessare anche:

La forza della vita

Anche quando ci buttiamo via Per rabbia o per vigliaccheria Per un amore inconsolabile Anche quando in casa il posto è più invivibile E piangi e non lo sai che cosa vuoi Credi, c’è una forza in noi, amore mio Più forte dello scintillio Di questo mondo pazzo e inutile È più forte di una […]

LEGGI TUTTO

Solo nel Tutto

Cala incessante pioggia d’intenti alza sottile vapori e umori a confondere l’anima che solida cerca vano conforto Abbozzolato nella spelonca pulsante fremito di farfalle attende di uscire o di congelarsi per sempre Tutto si addensa elettricità nell’aria pronta ad esplodere Cronos riflette su trono di lavica pietra che si sgretola L’Occhio è su di noi […]

LEGGI TUTTO

Più amiamo una persona e più tendiamo a litigarci

Sul tema della sensibilità-insensibilità e azione-reazione che trasmette in Human Design la Porta 49 (Rivoluzione, Principi, Rifiuto – ma in generale tutta la corrente di Sensibilità 19/49 – 37/40), sento di condividere questo testo trovato sulla pagina Instagram “Convincimii” che tratta proprio di questi argomenti, nel contesto più quotidiano, pratico e sensibile: la relazione. Uno psicologo […]

LEGGI TUTTO