Proiezioni – Legge dello Specchio
«L’inconscio di un individuo si proietta sempre sugli altri, ossia noi rinfacciamo agli altri quello che non vediamo in noi stessi.
Questo principio è di una validità così generale da far riflettere: tutte le volte che si ha qualcosa da rimproverare a qualcuno, si farebbe bene ad aspettare un momento e a chiedersi con scrupolo che cosa significa per noi ciò che stiamo per rimproverare a un altro.
Con questa osservazione apparentemente marginale ci imbattiamo in una delle più singolari proprietà dell’inconscio, cioè nel fatto che esso, per così dire, ci sta sempre davanti agli occhi in tutte le sue parti.
Questa proprietà contraddittoria deriva dal fatto che ogni contenuto inconscio, per quanto modesto sia il suo ammontare di energia, si proietta su determinati oggetti, più o meno adeguati.
Il lettore si chiederà come si possa venire a sapere una cosa del genere.
Alla scoperta di questo fenomeno di proiezione si arrivò gradualmente osservando che nell’adattamento psicologico si verificavano disturbi e difetti la cui origine sembrava localizzata nell’oggetto.
Un esame più attento mostrò tuttavia che si trattava di un contenuto inconscio del soggetto, che, non riconosciuto da quest’ultimo, si spostava apparentemente sull’oggetto, e finiva per occuparvi uno spazio tale da apparire come motivo sufficiente del disturbo».
– Carl Gustav Jung, Sull’inconscio –
Noi rinfacciamo agli altri quello che non vediamo in noi stessi.
Tutte le volte che si ha qualcosa da rimproverare a qualcuno, si farebbe bene ad aspettare un momento e a chiedersi con scrupolo che cosa significa per noi ciò che stiamo per rimproverare a un altro.
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