Ricordati.
Accordati.
Ricordati il vorticoso richiamo… amo… amo…
…
La calda oscurità che ti ha condotto alla fredda luce.
Ricorda il nutriente intreccio d’amore che ti lega alla vita.
Terra modellata nel sangue
tra branchie di foglia
germoglia e si innalza
a ragionar d’intenti
Sgomenti tempi di carne
in incavi duri
a celebrare un ignoto divino
Sottili i fili del Mistero
che si nutre di destini
allevati da echi d’intenti
Chi sono?
Chi sono?
Chi sono?
…
Suono.
Chi sUono?
Uomo.
Respiro
REspiro
Risuono
Odo il messaggio
Vivo il paesaggio
Svelo il miraggio
Al cospetto del tuono
chiedo perdono
Humus di fiume
ricerco la coppa di palma
in roccia scritta che gorgoglia stupore
agli astri un grido rivolgo…
“Quanto Amore!”
Amore rimbomba di vetta in vetta
nell’antro di ogni respiro
rivela pulsare veliero di gioia
in risposta al vitale richiamo… amo… amo…
…
L’eco sbatte e batte in ogni petto
Fuoco di brace si quieta
e tace.
Quanta pace.
AncOra… AncOra…
Or… ORA!
– Alberto Sturiale –
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