Lettera di Jung a Frances Wickes (1875-1967), psicologa analista statunitense
6 novembre 1926
My dear Mrs Wickes,
Nessuno è esente da dolori finché si dibatte nel turbinoso flusso della vita.
Perciò posso solo ripeterLe: non si preoccupi per me. Io percorro la mia strada e porto il mio fardello meglio che posso.
Lei ha già sufficienti preoccupazioni, più di quante Le siano necessarie.
Se non è costretta a farlo per Lei, non si preoccupi di cose che io solo devo risolvere.
Nella mia vita non vi sono difficoltà se non quelle del tutto personali.
Nessuno deve aiutarmi, finché riesco a reggermi da solo.
Quando si dà pensiero per me, dovrebbe chiedersi che cosa la mette in agitazione; non creda, però, che sia io a renderla inquieta.
Faccio del mio meglio per essere all’altezza di me stesso.
Nessuno può farlo in vece mia.
Your cordially
C. G. Jung
Lettera estratta dal libro “Esperienza e mistero – 100 lettere”
QUI IL DISEGNO DI CARL GUSTAV JUNG
Nessuno è esente da dolori finché si dibatte nel turbinoso flusso della vita.
Io percorro la mia strada e porto il mio fardello meglio che posso.
Nessuno deve aiutarmi, finché riesco a reggermi da solo.
Faccio del mio meglio per essere all'altezza di me stesso.
Nessuno può farlo in vece mia.