Mutazioni nelle relazioni

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Salve a tutti,
dal 23 al 29 agosto il Sole ci penetra con la sua luce ed il suo calore dall’esagramma 59: la Porta della Sessualità, Dispersione.

Proveniamo da giorni in cui siamo stati condizionati dal Programma Evolutivo a confrontarci con i nostri Sì (vedi transiti precedenti), nel sentito proposito di chiarire effettivamente a cosa dire (e a cosa dire no) perseverando – con pazienza e fiducia – in queste nostre decisioni che emergono in risposta a ciò che (ci) accade.
Nel momento in cui ci siamo presi il tempo per la chiarezza e dalla nostra verità è emerso un autentico all’altro, il movimento successivo è quello di avvicinarci sempre più all’altro: inteso come individuo o come situazione (sostanzialmente qualsiasi cosa diversa da me).
Un movimento sempre più ravvicinato che, nella profondità ed intensità del suo processo, stringe legami sempre più stretti, sempre più necessariamente intimi, che tendono – per natura – alla creazione: o di bambini o di progetti.
Nel momento in cui una relazione richiede una profonda connessione e per questo si fa intima… dal quantum degli elementi in gioco si genera inevitabilmente qualcosa di fertile e creativo.
E, poiché, la nascita di qualcosa, qualunque ne sia la natura, implica comunque delle conseguenze e delle responsabilità, è opportuno darci il tempo per sentirci veramente pronti per quell’esperienza.
Se davvero vogliamo penetrare nella profonda essenza di un’esperienza e contribuire a creare qualcosa di valore, non dobbiamo essere impazienti di agire; non dobbiamo avere fretta nelle nostre relazioni, specie in quelle che implicano un’intimità.
Per poterci mettere a nudo con l’altro e manifestare la nostra unicità in un processo creativo, abbiamo bisogno di tempo.
Tempo per confrontarci con la nostra verità (fondamento di ogni processo creativo degno di definirsi tale) e, da questo spazio di chiarezza, poterci aprire al confronto con la verità dell’altro. Un’attitudine che non è esclusiva solo del rapporto intimo sessuale ma è (quanto meno dovrebbe esserlo) la base di ogni relazione: che sia con parenti, amici, colleghi, vicini di casa, perfetti sconosciuti.
Il grado di intimità che posso raggiungere con l’altro è, in genere, proporzionale al tempo trascorso con l’altro. Per quanto a volte possa subito percepire la sensazione di stabilire una profonda connessione con l’altro ma, su questo punto sarebbe opportuno verificare quanto tempo sono stato in relazione insieme a quella persona o ho già fatto quell’esperienza magari in una qualche mia “vita precedente” o “remoto passato” (vedi elettromagnetismi già sperimentati).

Sapendo che è in atto una potente spinta mutativa in tutti i settori della nostra vita (canale definito 3/60), i temi di questi giorni sono sicuramente riguardanti delle mutazioni nell’intimità, nella sessualità, nelle relazioni creative, nel confronto con l’altro e di conseguenza nel confronto con sé stessi. O no.
Facile immaginare che, in questo piano duale, per arrivare al confronto con la mia verità – attraverso l’altro (individuo o situazione) – posso trovarmi in situazioni di attrito, di conflitto, di contrasto, in cui mi trovo a scontrarmi con la diversità dell’altro e finire con l’impormi, subire, litigare, allontanarmi.
Relazioni sempre più complicate dettate anche dalla velocità con cui sopraggiungono i cambiamenti.
Specie perché le differenze si stanno sempre più accentuando con l’aumentare dell’individualismo (tema della Nuova Era) e delle sue esigenze (specie in ambito tecnologico e alimentare). Le nostre relazioni stanno mutando!
Esempi di “nuovi” tipi di relazioni, rispetto a modelli tradizionali, sono la relazione con chi mangia cose diverse o con modalità diverse (vegani, fruttariani, digiuni alternati); relazione con la tecnologia (vedi il semplice cambio di relazioni dall’avvento dei cellulari e smartphone, per non parlare di Alexa, Google, Siri, Tobi, i vari operatori automatici o dispositivi domotici ecc.); relazione con i nuovi servizi on-line e nuovi modi di comprare e vendere sulle piattaforme del web nonché ricevere la merce a casa (vedi amazon); relazione con altre lingue; relazione con altri metodi di pagamento; relazione con la realtà virtuale, con l’intelligenza artificiale con nuove conoscenze in ambito olistico e nuove professioni e metodi di apprendimento. C’è una differenza sempre più abissale tra le interazioni che avevano anche solo i nostri genitori (figuriamoci i nostri nonni) rispetto a quelle che abbiamo noi oggi. Le nostre relazioni stanno davvero mutando!

Qualunque sia la natura della nostra relazione, ATTENZIONE a COME e QUANDO ci relazioniamo all’altro!
Prendiamoci il giusto tempo per chiarire se siamo nel giusto stato d’animo per interagire; se siamo accesi nello spirito nell’avvicinarci all’altro; se dentro di noi ci risuona un chiaro Sì a voler incontrare l’altro. Perché se dentro di noi non c’è chiarezza, se non sappiamo se interagire o no, o proprio non ce la sentiamo… lasciamo assolutamente stare. Non può nascere nulla di creativo e produttivo in mancanza di Spirito; in mancanza di un sentito abissale Sì!

Prendiamoci il nostro tempo per confrontarci con l’altro: un tempo comodo e rilassato.
Tempo funzionale ad aprirci alla diversità dell’altro e alla novità che porta nel confronto con i nostri schemi di riferimento.

Tempo funzionale in primis al confronto con noi stessi: monitorare se in noi c’è o non c’è chiarezza, se siamo o non siamo disponibili.
Tempo per indagare e sentire se ciò che ci sta guidando è la nostra consapevolezza
o i nostri bassi istinti, le nostre pulsioni, le compensazioni, le aspettative.
Ricordiamoci che non esiste, come valido risultato delle nostre azioni, un rapporto 50-50, 60-40, 70-30.
Lo spirito chiede la totalità: il 100%. A quello siamo chiamati a tendere. A quel 100% il nostro Spirito ci chiama e ci provoca; invitandoci a prendere le distanze da ciò che ci compromette, che non è potenziante per noi.
O siamo comodi o siamo scomodi, o quella persona/situazione ci piace o non ci piace, o siamo soddisfatti o siamo frustrati, o siamo in pace o siamo nella rabbia, o ci sentiamo riconosciuti o siamo amareggiati e risentiti, o siamo sorpresi o siamo delusi.
Portiamo attenzione a questi feedback della vita, a come ci sentiamo e utilizziamo la sensibilità del nostro sentire per “aggiustare il tiro” lungo il percorso. Affinché siamo sempre più connessi e allineati al nostro proposito: stare bene, essere in armonia, in pace, nella gioia.

Ascoltiamoci e diamoci il tempo per sentire se c’è Spirito nelle nostre relazioni, nella nostra sessualità, nel modo in cui stiamo vivendo.

Buona abbondanza di spirito in tutte le tue relazioni.

Individualmente Insieme.

Ps. il 26 agosto c’è il CAMBIO NODALE che ci accompagnerà fino agli inizi del 2024.
Qui il link di approfondimento con LA TRACCIA AUDIO:
https://www.humandesigncounselor.com/transiti/cambio-nodale-cambiamento-e-crescita/

 

L'abilità di rompere le barriere per raggiungere l'unione.
- Porta 59, I Ching del Rave -
Just Now 23.8.23
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