Guidarsi o lasciarsi guidare

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Salve a tutti,
dal 25 al 31 luglio il Sole ci guida al e dall’Esagramma 31: la Porta del Condurre; Influenza.

Gli ultimi transiti che ci hanno spronato a focalizzarci sui corretti dettagli e sui validi stimoli, ci hanno così invitato a portare un pò più attenzione ai nostri bisogni e i nostri sogni (e magari anche a riconoscere la differenza tra i due); per averli più chiari al punto tale da lasciarci guidare da loro (bisogni & sogni) verso la loro attuazione, in questi tempi di grandi cambiamenti.
Importante riflettere su: di cosa ho veramente bisogno? Tra i tanti sogni… qual è quello che sento fondamentale realizzare (inteso dire che la mia anima desidera)? Di cosa ho bisogno per realizzare il mio sogno?
Ma soprattutto, in questi tempi di pressanti subdoli condizionamenti esterni, è necessario fermarci, centrarci e chiederci: quello di cui ho bisogno è veramente un mio bisogno? Quello che sogno è veramente un mio sogno? Quello che sento… lo sento veramente? O NO?
QUANTO SONO CONDIZIONATO NEL MIO SENTIRE?

Tutto sta cambiando rapidamente e nulla è ormai da dare per scontato: neanche la genuinità di un sogno, neanche l’autenticità del proprio sentire.
Tutto muta nel micro e nel macro. E in questa grande spinta mutativa la domanda sempre più pressante è CHI SONO IO?


I canali definiti dai transiti di questi giorni (3/60 Mutazione e 37/40 Comunità) ci mostrano un’aspetto decisamente dominante per quello che saranno i prossimi tempi: tempi di mutazione della società; a partire dalla mutazione delle sue radici: i singoli individui… ognuno di noi.
Tempi di mutazione che comportano inevitabilmente un pensiero per il futuro: cosa accadrà? come posso vivere al meglio questi cambiamenti? come posso garantire un futuro migliore a me e ai miei cari?

Le preoccupazioni per il futuro fanno parte dell’umanità. Da prima sotto forma di intuizione dettata dall’intelligenza del corpo focalizzata sulla sopravvivenza e poi, con lo sviluppo della mente, le proiezioni sul futuro si sono fatte sempre più preponderanti e ansiogene.
In questi ultimi anni abbiamo assistito a cambiamenti rapidi e decisivi che – se non siamo ben presenti e radicati nell’adesso, nella nostra verità – rischiano di travolgerci e spingerci a cercare disperatamente soluzioni esterne.
Sicché è molto facile nell’incertezza destabilizzante di questi repentini cambiamenti essere confusi e cercare fuori di noi la chiarezza, lasciandoci guidare da chi pare avere le idee più chiare delle nostre.
Vagare senza meta predisposti alla dipendenza è il destino di chi crede ciecamente nella verità degli altri; così come chi crede nelle proprie convinzioni mentali, il cui pregiudizio morale accieca la “vista” del Cuore.
Se non abbiamo chiari i nostri bisogni (materiali e spirituali) e i nostri sogni (i suggerimenti dell’anima) non abbiamo altra possibilità che errare e mendicare, seguendo quelli degli altri. Se non sappiamo chi siamo… cerchiamo di uniformarci a quello che gli altri vogliono che siamo.
Il che è un vero peccato per la grande opportunità di contribuire all’unicità donataci in questa vita.
Il grande lavoro da fare è imparare a guidarci, a essere noi i condottieri, i protagonisti della nostra vita.
Il che non significa evitare le ispirazioni degli altri, né il loro aiuto, né aspirare ad essere completamente autonomi e indipendenti nello sforzo di non dipendere da nulla e nessuno. Siamo animali sociali, abbiamo intimamente bisogno dell’altro.
Ciò che importa è non dipendere dall’altro per il nostro processo decisionale; non identificarci in ciò che non siamo; non lasciarci condizionare da convinzioni altrui; non perderci in qualcosa/qualcuno che compromette la nostra integrità.
Per questo è così fondamentale allenarci a (ri)contattare e sviluppare il nostro SENTIRE, la nostra Verità.
Verità che è Libertà. In un mondo sempre più falso è solo
la Verità ciò che ci Libera.
Ciò che ci permette di essere noi stessi in interazione con l’altro e auto-potenziarci a vicenda.

Per quanto possa apparire paradossale questi sono tempi di spronante allenamento al SENTIRE. 

Siamo costantemente bombardati da informazioni che interferiscono col nostro sentire imponendoci della false verità esterne.
Siamo costantemente e subdolamente condizionati a pensare in un certo modo, mangiare, vestirci, divertirci, angosciarci… vivere nello stesso modo.
Siamo costantemente influenzati a credere a ciò che ci viene detto finendo col distorcere il nostro sentire in una programmazione comandata di “causa-effetto” senza il filtro della nostra unicità.

Per assurdo, proprio sotto questi pressanti condizionamenti all’omologazione possono nascere le condizioni ideali per riconoscere e sviluppare il proprio SENTIRE, la propria unicità.
Esattamente nelle situazioni più difficili e dolorose possono emergere le soluzioni più efficaci e durature.
Non è scontato che questo accada ma… è quello che accade per chi sa accogliere il cambiamento invece che temerlo e non si lascia depistare dai condizionamenti esterni rimanendo ancorato al proprio SENTIRE, alla propria Verità.

Non c’è nulla che possa davvero interferire nel connetterci al nostro sentire, alla nostra verità se non la PAURA della nostra mente identificata; o meglio, l’identificazione con le paure della nostra mente.
È solo attraverso la paura che possiamo essere condizionati a tal punto da dissociarci dalla nostra umanità e identificarci in quello che non siamo: mostri, robot, zombie. [da osservare come nei film si parli sempre più di queste trasformazioni, ibridi, degenerazioni]
Il blocco a tutto ciò che desideriamo, alla nostra piena realizzazione sta lì: nel confronto con le nostre paure.
Di che cosa ho paura? Cosa temo che mi succeda se sono quello che sono? se faccio quello che mi sento di fare?
Qual è la paura che blocca l’appagamento dei miei bisogni, la realizzazione dei miei sogni?

Tutta l’instabilità che sta portando questa transizione alla Nuova Era, il confronto con le limitazioni, il crollo dei principi e valori che finora ci hanno guidato, ha lo scopo di far emergere le nostre paure più profonde, quelle che bloccano la piena realizzazione del nostro potenziale.
Solo quando siamo messi di fronte alle nostre paure, alle nostre ferite possiamo riconoscerle e lavorarci per trasformarle.
Trasformare le paure in consapevolezza alla luce della nostra Presenza.
Portare alla luce le paure, le ferite più antiche e profonde – osservarle con distacco, senza identificarci – per scoprire nella loro intelligenza degli stimoli da seguire per essere liberi. Liberi dalla paura di essere liberi, di essere veramente noi stessi: padroni del nostro potere.
Alla fine è questa la nostra paura più grande.

In particolare proprio il lavoro sulle nostre paure, sulle nostre ferite primarie è quello che ci allena a SENTIRE e ci aiuta a scoprire CHI SIAMO.

Non dobbiamo temere di essere quello che siamo e manifestarci nella nostra unicità.
Non dobbiamo temere di confrontarci con la nostra verità, di confrontarci con la verità dell’altro.
Siamo qui per influenzarci a vicenda.
Siamo umani, non possiamo evitare di essere influenzati ma possiamo decidere da chi/cosa lasciarci influenzare e, in ogni caso, COME farci influenzare.
Sono umano, non posso evitare di essere condizionato dalle paure ma posso almeno impegnarmi a lavorare su di me per fare in modo che le paure che mi condizionano siano quantomeno effettivamente le mie e non quelle di qualcun altro.
Tutto ciò che sta accadendo ci sta allenando a lavorare su di noi: a discernere cosa è nostro da cosa non lo è.
Prima era il virus ora è il clima.
Per quanto tu possa essere vigile sui fattori condizionanti… ti rendi conto che la tua percezione del clima sta mutando? Ti rendi conto che ne senti parlare in un certo modo e questo in modo sottile ti influenza?
È necessario – vitale – portare massima attenzione a non lasciarci condizionare dal collettivo, dalle autorità esterne.
Così com’è necessario – vitale – circondarci di persone, situazioni, luoghi che sentiamo potenziano e supportano la nostra verità.
Focalizziamoci sull’essere più SELETTIVI.
Se non abbiamo altra possibilità di essere influenzati… almeno impegnamoci a scegliere da chi/cosa farci influenzare e manteniamoci assolutamente granitici nel fidarci di noi e di noi soltanto: Strategia e Autorità.

Più che mai… Individualmente Insieme: uniche parti di un Tutto Uno.

Ps. Con il Sole in transito nella Porta 31 siamo arrivati a metà dell’anno Rave (l’anno secondo Human Design). Stiamo facendo l’annuale giro di boa.
Invito, chi sente, a riascoltarsi il video sull‘Anno Rave 2023 – L’Anno “Macho Micio” e leggerne le parole chiavi, per trarre ispirazioni per procedere.

Riflettere sul Macho e sul Micio. Quando sono Macho ed è utile essere Macho? Quando sono Micio ed è utile essere Micio?
Quando sono Macho invece che essere Micio e viceversa?

Ps2. Ricordiamoci il ruolo del Lupo nel film il Gatto con gli stivali 2.

 

La legge dell'attrito, attivo o passivo, che genera il transfert e quindi l'influenza.
- Porta 31, I Ching del Rave -
Just Now 25.7.31
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