Salve a tutti,
dal 3 all’8 dicembre il Sole è in transito nell’Esagramma 5: la Porta dei Ritmi Fissi; Aspettare.
In questi giorni il Programma Evolutivo ci invita a sintonizzarci con i nostri ritmi/abitudini naturali: a saper stare nel flusso.
Dove Essere nel Flusso della Vita ci è possibile solo quando seguiamo in nostri bioritmi scanditi dal nostro corpo che sono inscindibile parte della nostra unicità. Onorare il nostro bioritmo, gestire con soddisfazione il nostro tempo – difendendolo da pressanti condizionamenti esterni – significa onorare la nostra unicità, la manifestazione del nostro Spirito connesso alla Natura, al Tutto.
Siamo per tanto chiamati a sintonizzarci con i nostri ritmi naturali in accordo ai cambiamenti in atto: ad ascoltarci (grazie al ritmo del cuore e del respiro) per sapere come agire correttamente nei confronti del cambiamento mantenendo la nostra integrità (se desideriamo che ci sia davvero un reale evolutivo progresso).
Quest’attesa di connessione con la nostra verità interiore non è certo da considerarsi una perdita di tempo e non dev’essere osteggiata dalla pressione a trovare un’immediata soluzione che spesso si traduce e riduce a mera via di fuga.
L’aspettare è uno stato attivo di consapevolezza, necessario per comprendere dove focalizzare il nostro agire in funzione di ottimizzare le nostre risorse (in primis il Tempo!), accedere alla soddisfazione e aprirci correttamente (nel rispetto del nostro bio-veicolo) all’esperienza di Vita onorando in ciò che siamo e facciamo il nostro Sì ad Essa.
Parole chiavi sono Pazienza e Perseveranza (linea 1 della Porta 5).
I transiti ci invitano ad agire con pazienza e perseveranza, in accordo al nostro naturale sentire, per chiarire i nostri veri bisogni e manifestarli in pace da uno spazio creativo di consapevolezza.
Di contro, le forze condizionanti ci spingono a reagire facendoci alterare i nostri ritmi, le nostre sane abitudini, la nostra natura: o sotto la (de)pressione dell’ansia di percepirci rifiutati, giudicati, insicuri, inadatti al cambiamento;
o per l’impulsiva rabbia di dover dimostrare di essere diversi che ci porta a giudicare/attaccare l’altro e voler apparire sicuri (di fatto tanto fumo e niente arrosto).
Domanda per mantenerci calmi e saldi in presenza: preferiamo avere ragione o essere felici?
In questi tempi, citando Ra Uru Hu, ricordiamoci che il ruolo che gioca la consapevolezza consiste nel non identificarci con nessun concetto che tenti di alterare il modello naturale.
Siamo tutti perfetti nella nostra unicità. Non siamo qui per imporci e farci imporre di cambiare ciò che siamo, né imporre all’altro di cambiare la sua natura. Ognuno evolve seguendo il suo ritmo. Ad ognuno il suo “sacro” tempo evolutivo.
Di fronte alle caotiche condizionanti forze separative siamo chiamati a rimanere fermi e disciplinati nella nostra integrità, ricettivi e pronti ad attendere l’opportuno momento per agire con fermezza in risposta alla situazione seguendo la nostra Strategia e Autorità. La vita protegge e supporta chi protegge e supporta la vita.
Nel saper attendere possiamo cogliere l’evolutiva opportunità di silenziare la mente e sentire cosa ha da dirci il nostro Sé.
A tal proposito, è fortemente consigliato passare del tempo in natura a contemplarla in silenzio; portando attenzione al respiro, al battito del cuore e ai bisogni del nostro corpo.
Buona consapevole attesa nel rispetto della propria unicità.
Individualmente Insieme.